Da Ginevra -
C'e' qualcosa per cui le donne italiane sono celebri e che fa impazzire gli stranieri in tutto il mondo. Qualcosa che in Italia diamo per scontato, ma che all'estero suscita meraviglia e desiderio. Qualcosa che in tutto il mondo porta lo stesso dolcissimo, invitante nome: il Tiramisu.
A dire il vero cosa ci sia di tanto misterioso nel piu' celebre dessert italiano mi sfugge ancora, ma non c'e' dubbio che nell'
immaginario internazionale abbia trovato un suo posto unico e privilegiato. Da quando sono qui ben tre persone mi hanno chiesto (di punto in bianco, senza che io lo citassi) se fossi
veramente in grado di prepararlo (vabbe', forse questo e' solo sintomo della mia scarsa reputazione culinaria), mentre altri mi hanno chiesto di farlo e insegnarglielo (e questo e' indubbio sintomo di fiducia!).
Cosi' oggi sono andata a prendere il mio bel mascarpone Galbani alla Coop e ho fatto tiramisu in quantita' industriale per poter accontentare tutti gli affamati, verificando cosi' anche di avere l'attrezzatura necessaria per poter fare il mio corso di cucina.
Intanto, per essere all'altezza del mio ruolo di vestale del dessert al caffe', mi sono documentata sull'argomento: su Google risultano
876.000 siti che parlano di tiramisu (fra cui il mitico sito americano
heavenlytiramisu), poco meno di quelli che citano le lasagne (1.140.000) ma piu', ad esempio, del risotto (727.000).
Ovviamente la pizza stravince con 17.900.000 occorrenze. Ma questa e' concorrenza sleale. In fin dei conti stiamo parlando della regina della cucina italiana...
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Questo post e' dedicato a Sergio, che ci ha indicato la via (o meglio a sua mamma...)