lunedì, dicembre 05, 2005

Rivoglio Rodota'...

Da Ginevra - Succedeva quando, neoassunta in un'agenzia di RP, impostavo su Winfax decine di inviti per i giornalisti. Bastava un errore in un numero e succedeva il patatrac: un povero disgraziato veniva chiamato ad libitum dal mio fax, veniva assordato da un fischiaccio, poi imprecava e urlava "questo numero non e' un faaa-ax!!!". Io sentivo l'urlo lancinante, prendevo al volo la cornetta, facevo le mie scuse al malcapitato, mi beccavo un po' di improperi e correggevo il numero. Nessuno e' perfetto.

Ora invece capita che, da quando abbiamo il telefono a casa, un fax buontempone ci chiami regolarmente e ripetutamente da un numero della simpatica societa' di telemarketing Prosertel Cie., tutti i santi lunedi' o martedi', a qualsiasi ora del giorno o della notte. Dopo essermi precipitata al telefono ed aver sentito il fischiaccio, ho provato anch'io a imprecare, ma visto che il fax non s'e' degnato di rispondermi ho aspettato un orario cristiano e ho chiamato i simpatici signori della Prosertel, segnalandogli il problema.

Le prime 3-4 volte che li ho chiamati si sono dimostrati molto dispiaciuti e mi hanno assicurato che avrebbero verificato. Le 3 volte successive mi hanno detto che, trattandosi di una societa' di telemarketing che offre servizi a piu' aziende sugli stessi numeri, dovrei dirgli IO qual e' l'azienda che mi manda il fax e chiedere loro di togliermi dai loro elenchi (lo chiedero' al signor fax, vediamo cosa mi risponde). L'ultima volta (oggi) una maleducatissima impiegata mi ha fatto sapere che, trattandosi di una chiamata automatica, non possono farci niente (evidentemente hanno dei fax che scelgono da soli chi chiamare!!)

Intanto il mio telefono ha registrato 41 chiamate indesiderate dallo stesso numero. Swisscom mi dice che non si puo' bloccare un numero in entrata. E in mancanza di una vera legge sulla privacy, tutto quello che posso fare e' mandare una raccomandata di reclamo (o denunciarli). Oltre a mandare a quel paese tutti quelli che da ora in poi mi chiameranno per il telemarketing, invitandoli a boicottare la Prosertel. E a rimpiangere un garante che in Italia mi sembrava tanto inutile...

domenica, novembre 27, 2005

Un bastimento carico di....

... nuovi indirizzi di Italians all'estero. Siamo tanti, e incredibilmente diversi:

Dalla Svizzera: Anna
Da Ginevra: Mondopiccolo

Dalla Germania: Pubblicodimerda
Dai Balcani: Burekeaters

Dagli Stati Uniti: Le avventure di Caterina
Dalla Nuova Zelanda: udinZ

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Trovate gli indirizzi anche nella barra laterale.

martedì, novembre 22, 2005

Soffia il vento, infuria la bufera...

Da Ginevra - E' da questa notte che il vento sibila fuori dalle finestre da fare paura. Niente pioggia, ma stare in giro con questo tempo e' veramente proibitivo...

lunedì, novembre 21, 2005

Il mio nome e' Nessuno

Da Milano - Non ci posso credere. Il comune del mio Paesello milanese mi dice che sono irreperibile. E minaccia di cancellarmi dalle liste elettorali. Questo, nonostante torni ogni due/tre settimane in Italia e continui con tutta tranquillita' a ritirare le raccomandate e pagare le mie bollette.

"Se siete sposati, il suo posto e' accanto a suo marito". Questo e' quello che mi hanno detto. Quello che non va giu' ai Burocrati, a quanto pare, e' che M si sia iscritto subito all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero mentre io, non avendo ancora un lavoro, mi sono potuta godere un po' di bighellonaggio avanti e indietro e ho preferito aspettare qualche mese, per non perdere l'assistenza sanitaria quando ero in Italia. Cosi' hanno pensato bene di mandare i vigili a fare qualche domanda ai vicini, che chissa' cosa gli hanno raccontato (me la immagino gia' la sciura del primo piano...).

"Ma tu in fondo in Svizzera ci vivi veramente" - direte voi. Si', dico io, ma quanti milioni di persone in Italia hanno un domicilio diverso dalla residenza? Studenti fuori sede, globetrotter per lavoro, consulenti che passano 10 mesi l'anno in hotel, residenti nelle seconde case per ragioni fiscali, pensionati eternamente in villeggiatura, perfino genitori che vogliono trovare un posto al nido per i propri pargoli nell'unico comune che ha ancora posti liberi...

Di tutti questi, ovviamente sono venuti a beccare proprio me. Dopo una discussione con Mr Burocrate, ho scritto una dichiarazione autografa per bloccare la procedura e mi sono impegnata ad iscrivermi all'AIRE. Tanto, adesso l'avrei dovuto fare comunque: con 'sto fatto dell'irreperibilita' mi sono dimenticata di dirvi che settimana scorsa ho trovato lavoro!

mercoledì, novembre 16, 2005

Fiera e fiori

Da Ginevra - E' tempo di Foire de Genève, e quest'anno l'evento coincide con l'esposizione triennale Floralies: una quarantina di gruppi di giardinieri in rappresentenza di diversi comuni e associazioni, principalmente della zona del Lemano, danno sfoggio della loro arte in allestimenti coreografici di grandi dimensioni.

Nel complesso un'esposizione interessante, ma che non vale da sola i 15 franchi di ingresso. Per non parlare poi della fiera, un'accozzaglia indistinta di piccole attivita' e negozi in cui a farla da padrone erano i dimostratori di frullatori multiuso e detersivi miracolosi...

Ginevra internazionale tradisce in queste piccole cose le sue vere dimensioni (la citta' non raggiunge i 200.000 abitanti). Le fiere a Milano sono un'altra cosa...

martedì, novembre 15, 2005

Destra, sinistra, centro

Da Ginevra - Arrivo un po' tardi sulla notizia:

Domenica si sono tenute le elezioni del Consiglio di Stato di Ginevra (governo cantonale) e per la prima volta dal 1933 la sinistra ha ottenuto la maggioranza (4 consiglieri su 7, di cui 2 Verdi). E pensare che solo un mese fa le elezioni per il Gran Consiglio (parlamento) avevano visto a sorpresa l'ingresso dell'estrema destra.

Mi sembra un elettorato un po' confuso...

sabato, novembre 12, 2005

Casa dolce casa

Da Ginevra - Su richiesta di gm, ecco anche la nostra casa
(via Google Earth):

E se poteste vedere nel box, da stamattina c'e' la macchina nuova!
:-)

giovedì, novembre 10, 2005

Ginevra VIP

Da Ginevra - Se ogni citta' ha i suoi VIP e i suoi argomenti di gossip, Ginevra ne ha tanti, ma fa finta di niente, perche' qui la riservatezza e' una religione (nonche' la base di un sistema economico). Cosi', fra le ville abbarbicate attorno al lago nella splendida Cologny e dintorni o, sulla sponda opposta, da Genthod (dove pare abbia soggiornato l'imperatore del Giappone) fino a Losanna, appaiono e spesso "semplicemente" vivono celeberrimi industriali (due nomi a caso, i signori Ikea e Tetrapack, entrambi svedesi), attori (Sophia Loren), ovviamente banchieri e nobili famiglie.

Non essendo mai riuscita, in 10 mesi che sono qui, ad effettuare nessuno scoop alla Novella 2000 a beneficio dei miei lettori, mi sono accontentata, come a Beverly Hills, di scoprire dove siano le mega ville... partendo da una che incuriosisce particolarmente noi italiani, ovvero casa Savoia. Per trovare l'indirizzo di Vittorio Emanuele e Marina di Savoia (per la cronaca a Vésenaz, in route d'Hermance) e' bastata una semplicissima ricerca (villa+savoia+ginevra) su Google. Ecco il risultato al satellite:


E adesso immaginate pure il tranquillo trascorrere di una vita di sangue blu...

martedì, novembre 08, 2005

Svizzera e lavoro

Da Ginevra - Per il terzo mese consecutivo in Svizzera sale il tasso di disoccupazione, che raggiunge il 3,7%. Proprio Ginevra, affollata di frontalieri e caratterizzata da una cospicua indennita' per gli chomeurs, e' il cantone con la disoccupazione piu' alta (7,2% in crescita - e 'te pareva...). Gli stipendi medi nel paese in compenso sarebbero destinati nel 2006 a salire dell'1,6%, con un tasso cioe' piu' elevato di quello dell'inflazione.
Che dire... incrociate le dita!

venerdì, novembre 04, 2005

Con noi i conti tornano!

Da Ginevra - Ci sono cose che non si possono descrivere: bisogna vederle con i propri occhi. Gli spot di mamma Migros (colosso svizzero dei supermercati, del turismo, del tempo libero e non solo) sono fra queste.

Ma... Oggi li ho trovati su Internet!

Visto il peso del file mi accontento di un assaggio, se fate i bravi vi do il link completo...

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P.S: A grande richiesta ecco la pagina con tutti gli spot.

giovedì, novembre 03, 2005

Italian Revival

Da Ginevra - Entro in palestra, passo dalla sala degli attrezzi e ascolto. La musica di sottofondo e' dei Ricchi e Poveri. Sara' perche' ti amo. Giuro.

mercoledì, novembre 02, 2005

L'esperienza insegna

Da Ginevra - Promemoria: quando la fondue finisce, mai sollevare la crosticina di formaggio con la fiamma del réchaud ancora accesa, se non si vuole creare sul caquelon nuovo di zecca una macchia nera di bruciato perfettamente circolare e praticamente impossibile da togliere.

martedì, novembre 01, 2005

L'uragano abbandona la citta'

Da Ginevra - Stamattina alle 11:10 (ora locale), l'uragano Dario ha lasciato la citta' dirigendosi verso il nord Italia. Negli ultimi tre giorni Dario ha imperversato senza sosta, abbattendosi con violenza su divano, soprammobili, occhiali, pavimento (con l'ausilio di castagne e sassi usati come biglie), lenzuola e tavolini. L'intervento tempestivo della protezione civile ha consentito di limitare il bilancio delle vittime ad una sola tazza, mutiliata del manico.

L'uragano Dario arrivera' a Milano oggi nel pomeriggio, con il treno in arrivo in stazione centrale alle 15:35.

(Lo ammetto, ero un po' gelosa dei resoconti meteo-catastrofici in diretta di Cubanite e dello Zio d'America)

lunedì, ottobre 31, 2005

Aggratisss

Da Ginevra - La Free Press quotidiana sbarca nella Svizzera Romanda con il primo numero di Le Matin Bleu (nelle apposite cassettine per la strada - a Ginevra non c'e' metropolitana!)

La versione gratuita del quotidiano sensazionalistico anticipa di qualche mese l'atteso 20 Minutes: in Svizzera Tedesca il corrispettivo 20 Minuten e' ormai il quotidiano piu' diffuso.

L'edizione online
(registrazione obbligatoria)

venerdì, ottobre 28, 2005

Regalo d'autunno

Da Ginevra - Sono un dono inaspettato le splendide e luminose giornate di questa fine di ottobre: cielo soleggiato, temperatura mite, ma gia' compaiono i gialli e i rossi sugli alberi del giardino.


Spero che continui anche nei prossimi giorni, perche' il nostro giovanissimo nipote viaggiatore ha deciso di approfittare del ponte dei morti che gli concede l'asilo nido per venire a farci visita con i suoi genitori. Qui Ognissanti non e' festa, ma un'ottima occasione per vendere cioccolatini (rigorosamente svizzeri) con la scusa di Halloween (festa prontamente importata a Ginevra, vista la pacifica invasione di americani). Oltre a magnifiche zucche decorative di ogni foggia e colore.

Nuovi corrispondenti

Da Ginevra - nuovo aggiornamento della colonna dei blog "dall'Italia nel mondo". Tolto Lacy Road, non piu' online, si aggiungono:

Dal Giappone: Emasoft
Dagli Stati Uniti: WebPresident
Dalla Francia: Equivocabolario
Da Praga: Gnocchi e Vodka
Dalla Svezia: GattoVI

Si accettano segnalazioni!

mercoledì, ottobre 26, 2005

Coi piedi di piombo

Da Ginevra - La Svizzera sta valutando l'ingresso nell'Unione Europea. Dal 1992.

Oggi la notizia e': non e' escluso che, se il rapporto sulla politica europea 2006 si dimostrasse positivo, se l'opinione pubblica diventasse piu' euro-entusiasta, a condizione di zittire i cantoni montani isolazionisti, nel caso gli accordi bilaterali si rivelino strumenti efficaci, il paese potrebbe valutare -con cautela- la possibilita' -remota- di prendere in considerazione -con un attento esame- l'ipotesi -non confermata- di sbloccare la domanda di adesione depositata a Bruxelles 13 anni fa. O almeno per il momento si e' deciso di non ritirarla e lasciarla li', congelata.

Parola di Micheline Calmy-Rey (la brunetta mèchata nella foto), consigliera federale responsabile degli Esteri. A lei vanno le mie piu' sincere congratulazioni per la posizione raggiunta in un paese non certo femminista, oltre ad un appello: cambi parrucchiere (in questa foto sembra Darth Vader).

martedì, ottobre 25, 2005

Settembre, andiamo, e' tempo di migrare...

Da Ginevra - Ogni autunno, la citta' si prepara alla grande, pacifica invasione: decine di migliaia di uccelli migratori sostano o trovano rifugio invernale nel lago Lemano. La caccia e' vietata, la rada ginevrina viene chiusa al traffico delle barche, delle zone protette offrono riparo all'interno di un programma di riserve acquatiche. Perfino nel parco di fronte alle mie finestre mi e' capitato di vedere piccoli stormi che sostavano brevemente per poi ripartire in formazione.


Quest'anno la grande paura si chiama grippe aviaire: mentre i polli allevati all'aperto vengono spostati per legge in speciali gabbie, le guardie forestali, i veterinari e gli operatori ecologici sono obbligati alla vaccinazione e a segnalare casi sospetti. Eppure, ricorda Le Matin, il pericolo influenza aviaria per l'uomo e' limitato ai polli di allevamento: anatre, cigni, gabbiani (e perfino i piccioni) non presenterebbero rischi di contagio diretto per l'uomo. Chissa' se sara' sufficiente a tranquillizzare le mamme, quando i bimbi inseguiranno gli uccelli sul lungolago...

lunedì, ottobre 24, 2005

Stampa Internazionale

Dall'Autostrada Milano Torino - Di ritorno da un ennesimo weekend patrio, ci fermiamo all'autogrill per la sosta di rito: scendi, sgranchisci le gambe, coda alla cassa, caffe', pipi', Internazionale (nel senso della rivista), coda alla cassa (perche' i giornali, come le caramelle e i souvenir paccottiglia e i prodotti tipici a peso d'oro li paghi in una cassa diversa).

Dicevo: Internazionale. Non si offendano gli illustri columnist del settimanale se lo cito in autogrill dopo la sosta in bagno, ma noi e' proprio qui che lo abbiamo scoperto. E abbiamo detto: che figata, era ora che facessero una testata che traduce e pubblica articoli dalla piu' prestigiosa (e dalla piu' svariata) stampa internazionale. Poi l'abbiamo letto meglio: era ora un cavolo, qui c'e' scritto Anno 12. Vabbe', siamo stati un po' distratti per 12 anni, capita.

Cosi', da quella sera estiva, tutte le volte che torniamo in Italia parte la processione nelle edicole per trovare il nostro numero di Internazionale. Ieri, ad esempio, ne abbiamo girate quattro. Non edicole intellettuali-radical-chic, quelle del centro, ma edicole qualsiasi che vedi per la strada, e perfino il reparto riviste di un ipermercato. L'Internazionale semplicemente non c'era. Chi non lo tiene da anni, chi non l'ha mai tenuto, chi l'ha finito. E noi lo compriamo in autogrill.

Ma cosa ci venderanno, mi chiedo, nelle edicole, che quell'unica volta che penso di aver trovato un giornale interessante e' irreperibile? Oltre alle figurine ad 1 euro al pacchetto, voglio dire, che alla bimba davanti a me che ne comprava 10 volevano proporle un mutuo. Ci vendono, ad esempio, giornali piu' mainstream come Style Magazine, il nuovo mensile del Corriere della Sera. Nel primo numero, in mezzo ad una giungla di pagine pubblicitarie e interviste ai petrolieri piu' trendy del momento, argomenti di pubblico interesse come:
- Elicotteri: Eli èlite e utilitarie ("E' acquistabile ai grandi magazzini, costa come una Porche e puo' andare ovunque")
- Auto: le mini limousines ("tra i privati", pare, "non fa piu' status avere lo chaffeur")

Il tutto diffuso in non so quante centinaia di migliaia di copie con il Corriere della Sera. Si vede che dei gusti editoriali degli italiani non capisco niente.

venerdì, ottobre 21, 2005

Lieti eventi

Da Ginevra - Sono momenti. Momenti in cui ci si sente integrati in un paese straniero. In cui finalmente si puo' invitare un indigeno a casa con orgoglio. In cui si puo' dire senza timore di essere smentiti: si', io vivo in Svizzera.

E' con immensa gioia che annunciamo a parenti, amici e perfetti sconosciuti l'acquisto del nostro primo set per la fondue!

Benvenuto caquelon, benvenuto réchaud, e mille di queste Fondue Moitié Moitié!!