venerdì, settembre 16, 2005

Cercare casa a Ginevra (2)

Da Ginevra - Cercare casa a Ginevra vuol dire, essenzialmente, cercare in affitto: circa l'85% della popolazione usa questa formula, generalmente molto diffusa in Svizzera, e qui a Ginevra incentivata dalla presenza di migliaia di persone che si trattengono solo per un numero limitato di anni (presso le organizzazioni internazionali, il CERN, o per ragioni di studio).

Le regies, queste sconosciute

La gestione e amministrazione della maggior parte delle case e degli appartamenti in affitto e' affidata alle regies, vere e proprie istituzioni ginevrine. Nate come associazioni di proprietari di case, si sono evolute in societa' immobiliari con enormi sedi nelle vie piu' centrali di Ginevra. Negli anni '80 e '90 hanno acquistato buona parte dei grandi palazzi residenziali che sono stati costruiti per rispondere alla carenza di alloggi, e oggi gestiscono stabili interi.

Le regies non sono 'agenzie' in senso italiano, perche' non si occupano di mettere in contatto proprietario e potenziali inquilini. Di fatto, invece, rappresentano in toto (o sono) i proprietari, tanto che inquilino e padrone di casa non si incontrano mai.

La regie si occupa di:
- mettere un annuncio per cercare un affittuario nel caso non sia tenuto a farlo l'inquilino (cioe' se il contratto si e' interrotto per scadenza e non per disdetta)
- raccogliere documentazione e schede anagrafiche su tutte le persone interessate ad un appartamento, fare una prima selezione e inviarle al proprietario per la scelta
- redazione e firma del contratto, riscossione dell'affitto, disdetta
- manutenzione dell'appartamento prima dell'ingresso dell'inquilino: in generale l'appartamento viene reimbiancato, i parquet vetrificati, oltre ad eventuali manutenzioni straordinarie
- fare da riferimento unico dell'inquilino in caso di necessita' per lavori, questioni condominiali etc..

La regie non si occupa di:
- prendere appuntamenti e mostrare l'appartamento ai potenziali inquilini: solitamente viene fatto dai precedenti locatari o dal concierge del palazzo. Se questo non e' possibile, tuttavia, puo' organizzare una visita collettiva - unica occasione per vedere l'immobile!.
- dare informazioni sulle disponibilita': le operatrici vi rimanderanno direttamente a Internet o ai giornali per sapere quali appartamenti che rispondono alle vostre esigenze sono al momento sul mercato.

Per l'inquilino non ci sono spese supplementari nel caso di un'appartamento gestito da regie, perche' queste vengono pagate dai proprietari.

La gestione diretta

Un numero ristretto di privati preferisce gestire direttamente i propri appartamenti in affitto. Se non siete di nazionalita' svizzera o se non avete un curriculum perfetto, trovare uno di questi padroni di casa vi facilitera' la vita, perche' vi svincolera' dalla morse burocratiche delle regies in cui l'inquilino viene scelto sulla carta fra decine di moduli. Chissa' mai, parlando direttamente con il proprietario potreste semplicemente risultargli simpatico. A noi e' successo!

Tuttavia si tratta di casi rari, per di piu' difficili da individuare proprio perche' privati. C'e' stato chi, per trovarli, ha messo un annuncio 'cerco casa' su GHI (del genere "giovane coppia di professionisti italiani - affidabile, sovibile etc. cerca trilocale in zona xy, prezzo massimo xxx franchi"). Pare che la persona in questione abbia ricevuto ben due proposte e si sia sistemata cosi' in breve tempo, facendo un po' leva sullo spirito di aiuto al prossimo degli 'Svizzeri brava gente' (sentimento non trascurabile, di cui prima o poi parlero'...). Certo, in questo caso non potrete avanzare delle richieste troppo specifiche.

Infine, un altro caso di appartamenti non gestiti da regie e' ovviamente anche quello gia' citato del subaffitto, anche se puo' porre dei problemi sulla durata della permanenza (dipende ovviamente da quanto pensate di restare). Alcuni annunci di subaffitto sono pubblicati sui giornali, ma spesso la ricerca si risolve tramite bacheche aziendali o universitarie, per conoscenza diretta o in risposta ai gia' citati annunci 'cerco casa'. Come gia' detto, il subaffitto e' assolutamente legale, ma cercate comunque di non avere malintesi sui termini e di capire in che posizione e' la persona con cui state negoziando.

Le agenzie per gli affitti di breve durata

Se prevedete che la durata della vostra permanenza a Ginevra sia inferiore all'anno, vi puo' convenire rivolgervi alle agenzie immobiliari specializzate in contratti brevi. Queste agenzie non pubblicano tutti i loro annunci sul giornale, ma a volte si pubblicizzano con annunci generici del tipo "Studio / bilocali / trilocali ammobiliati disponibili in zona x".

Se contatterete telefonicamente o di persona una di queste agenzie vi verranno proposti una serie di appartamenti liberi subito o a breve (anche qui, non vi aspettate di poter scegliere troppo...) arredati ed equipaggiati con accessori per la cucina, ferro da stiro, a volte perfino le lenzuola. La tipologia piu' comune sono gli studio arredati per 1/2 persone.

I contratti possono avere un minimo di uno, due o sei mesi; i prezzi sono spesso variabili a seconda del tempo di permanenza. Si tratta ovviamente di affitti un po' piu' cari di quelli a lungo termine, in stabili o zone non sempre ideali, senza grande possibilita di scelta e di personalizzazione. D'altro canto, c'e' quasi sempre disponibilita', non richiedono investimenti in mobili e suppellettili, le spese vengono pagate in via forfettaria senza dover attivare le utenze e l'agenzia puo' spesso anche farvi le pratiche per il telefono e l'ADSL.

Un elenco di queste agenzie (e di alcuni residence) e' disponibile sul sito dell'Universita' di Ginevra.

AriaCielo [Trasferirsi a Ginevra]

giovedì, settembre 15, 2005

Croce, Croissant o Stella di Davide?

Da Ginevra - Neanche la Croce Rossa Internazionale (che qui e' nata e ha la sua principale sede) riesce a ignorare lo scontro di religioni. Dopo aver ufficializzato nel 1949 il simbolo della Mezza Luna Rossa (Croissant Rouge) per i paesi mussulmani, ora si discute di un simbolo ebraico:

Alla ricerca di un nuovo emblema umanitario
La Svizzera organizza una riunione internazionale a Ginevra in vista dell'adozione di un nuovo emblema per la Croce rossa e la Mezzaluna rossa.

(...) I soccorritori israeliani ci tengono molto al proprio emblema – una stella di David rossa - e rifiutano di indossare i due emblemi attualmente riconosciuti dal Movimento: la croce e la mezza luna.

Diversi tentativi di uscire dall'impasse sono falliti essenzialmente a causa dell'ostilità dei paesi arabi nei confronti di Israele.

(...) Resta il fatto che la scelta tra una croce e una mezzaluna – i due emblemi utilizzati oggi – non è gradita in alcuni stati in cui vivono insieme musulmani e cristiani.(...)

(Leggi tutto l'articolo su Swissinfo)

A quando la Trimurti? Ma non si faceva prima a scegliere un fiore o una foglia?

mercoledì, settembre 14, 2005

Ingenuita' Svizzera

In una chambre d'hôtes bretone, a colazione:

Lo Svizzero: - Quello che trovo pericoloso, qui in Francia, e' che le macchine non si fermano quando qualcuno deve passare sulle strisce pedonali
AriaCielo: - Si', lo so, e' lo stesso anche in Italia. Prima non c'erano problemi, ma da quando mi sono abituata a vivere a Ginevra dove tutti si fermano, ogni tanto quando torno rischio di farmi mettere sotto...
Lo Svizzero: - Beh, da noi fermarsi e' obbligatorio per legge!
AriaCielo: - (hemh.... !!!)
[Vivere all'estero]

martedì, settembre 13, 2005

Cercar casa a Ginevra (1)

Da Ginevra - Qualche settimana fa, vagolando a zonzo su Italiansonline, mi e' capitato di imbattermi in Araba Fenice, italiana in arrivo per lavoro a Ginevra che chiedeva dritte per cercare casa in citta' (che come l'esperienza insegna, e' ben piu' difficile del proverbiale ago nel pagliaio). Dopo averle risposto per email, le dedico questo post, che chissamai possa tornare utile a qualcun'altro...


Il miraggio della casa

Da diversi anni il cantone di Ginevra sta vivendo una crise du logement cronica: gli immigrati (specialmente stranieri) continuano ad arrivare, la popolazione aumenta, ma si sono esauriti quasi completamente i terreni edificabili (neanche a parlarne di convertire parte del terreno agricolo, per gli svizzeri e' un patrimonio piu' prezioso delle banche).

Risultato: gli appartamenti liberi da affittare sono in media lo 0,2% del totale, uno dei tassi piu' bassi al mondo, la ricerca di un posto in cui abitare puo' richiedere qualche mese e la partecipazione alla 'gara' per qualche decina di appartamenti prima di essere i fortunati "vincitori". Se un annuncio di affitto appare sul giornale il mercoledi', non tentate nemmeno di chiamare il venerdi': l'appartamento sara' gia' stato sicuramente assegnato.

Ovviamente, dove la domanda scarseggia e la richiesta e' vasta, i prezzi si impennano; tuttavia una serie di iniziative del cantone per calmierare il mercato fanno si' che i prezzi varino in maniera molto marcata: uno studio (monolocale con cucinino) puo' partire dai 7-800 franchi (fatiscente) fino a costarne alcune migliaia, secondo criteri non sempre evidenti. Va da se' che probabilmente se siete disposti a sborsare 3000 franchi (2000 euro) o piu' per un monolocale avrete meno concorrenza...

I maestri del subaffitto

Una delle conseguenze della surreale situazione locativa di Ginevra e' un utilizzo frequente e spregiudicato del subaffitto (perfettamente legale) con modalita' per noi assolutamente inedite. Spesso ad esempio i funzionari delle Nazioni Unite, che partono in missione all'estero per mesi o per anni, subaffittano a inquilini che a loro volta possono subaffittare in caso di assenza, fino al terzo o quarto livello.

Inoltre, se non vi fate troppi problemi di chi vi entra in casa, affittare a qualcuno il proprio appartamento durante le ferie puo' essere un facile modo per pagarsi parte delle vacanze. Annunci di questo genere, per periodi dalle due settimane ai tre mesi, sono relativamente frequenti, ad esempio per gli appartamenti degli studenti stranieri.

Il caso piu' avanzato e' l'utilizzo del subaffitto per poter beneficiare di una posizione dominante sul mercato. Funziona cosi': si cerca un altro affittuario che abiti in una casa con i requisiti richiesti e che sia disposto a scambiare la casa. In questo modo l'accordo avviene direttamente fra locatari, senza interpellare i proprietari ed evitando di lottare con decine di pretendenti. Per quanto macchinoso possa sembrare (quante possibilita' ci sono di trovare una persona che abita nell'appartamento che vorrei io e che desidererebbe venire a vivere nel mio??) il fatto che certi annunci esistano dimostra che una ricerca per vie normali sarebbe anche peggio...

Cercare casa fuori Ginevra

Se tutto questo non risulta particolarmente agevole, la soluzione piu' semplice e' quella di riunciare, e di cercare casa altrove! Ginevra, sia intesa come citta' (meno di 200.000 abitanti) che come cantone (poco piu' di 400.000) e' piuttosto piccola, e gli spostamenti relativamente veloci (quando gli svizzeri si lamentano del traffico evidentemente non hanno mai visto Viale Monza o la tangenziale est...)

Il vicino Canton Vaud e' gettonatissimo per i dipendenti delle organizzazioni internazionali, tutte situate sulla riva nord del lago. In particolare la cittadina di Nyon ha attirato tantissimi ginevrini, ma c'e' chi preferisce i paesini sul lago o addirittura Losanna, benche' disti una quarantina di minuti in macchina da Ginevra citta'.

La cosidetta Francia Vicina e' invece la cintura di comuni dai quali si puo' lavorare come frontalieri, sia a nord (Gex, nello Jura francese) che a sud (il Genevois e la zona di Annemasse in Alta Savoia). Anche qui i prezzi stanno rapidamente salendo, con punte in paesini come Fernay Voltaire (20 minuti dal centro di Ginevra, 10 dalle maggiori organizzazioni internazionali, 8000 abitanti) dove un bilocale comincia a costare 900 euro al mese.

Continua prossimamente: appartamenti in affitto a Ginevra
Ariacielo [Trasferirisi a Ginevra]

lunedì, settembre 12, 2005

Weekend lungo

Da Ginevra - Bello tornare in Italia per il weekend, ritrovare gli amici, gustare un caffe' macchiato caldo con un croissant come dico io (perche' gli originali saranno quelli francesi, ma che se lo mangino loro tutto quel burro...).

E grazie agli amici per la serata di sabato, era un bel po' che non ne usciva una cosi'...

venerdì, settembre 09, 2005

Blog prima dei Blog (o Reality prima dei Reality?)

Da Ginevra - Tutto comincio' nel 1995...

Luglio 1995: California, nasce l'antesignano dei blog. Il sito The Spot pubblica i diari di 5 coinquilini di una casa sulla spiaggia di Santa Monica ("in differita", perche' il povero webmaster imposta la sera tutte le sante paginette in html...). I lettori commentano i post sul forum. Si crea una community internazionale. Successo planetario (per la diffusione di Internet all'epoca).

Requires Netscape 1.1N (!!!)
Gennaio 1996: Confessione: si tratta di una sceneggiatura ideata da un'agenzia pubblicitaria per 'esplorare le possibilita' del mezzo'. Partono altri websodic.

Giugno 1997: I costi alle stelle, la moda che passa... The Spot fallisce. E io ci scrivo la mia tesi di laurea.

Ma qualcuno comincia gia' a parlare di Blog...

Settembre 2004: Chiunque puo' creare un blog per raccontare la sua vita, ma la moda dei Reality Show impazza. TheSpot torna online con episodi filmati e un forum che dovrebbe rendere questo telefilm un Reality interattivo. Come siamo caduti in basso...

Conclusione: Ogni tanto penso che, con l'aiuto di qualche co-sceneggiatore, si potrebbe fare una bella blog - fiction...

Provocazione: Ma non e' che il successo contemporaneo di Blog e Reality Show non sia un caso?

The First Community Blog
The Spot Makes Online Comeback

giovedì, settembre 08, 2005

Festa del digiuno (!)

Da Ginevra - Oggi tutto il cantone e' in vacanza. Si celebra il Jeûne Genevois (digiuno ginevrino), tradizionalmente giornata di digiuno della tradizione calvinista per "ripensare con umilta' e afflizione ai dolori del mondo". Ma ormai secolarizzata e festeggiata il giovedi' dopo la prima domenica di settembre per permettere un bel ponte di fine estate.

Io quasi quasi vado all'Ikea (che tanto e' nel Vaud...)

mercoledì, settembre 07, 2005

Partiti o fuggiti dall'Italia?

Da Ginevra - Siamo veramente scappati dall'Italia (e in particolare, sembrerebbe, da Milano) perche' e' diventato un paese invivibile e in crisi galoppante?

Se ne parla animatamente da Bellavite e su PubblicoDiMerda (ogni volta che scrivo questo nome mi sembra di insultarmi da sola...). Io, da brava expatriate, sono completamente in parte d'accordo con loro. Forse anche meno, a dire il vero, ma non riesco a capire fino a che punto parla testa e quanto il cuore.

E mi chiedo: siamo davvero a questo punto? Dov'e' finito il sano gusto di partire per il pacere della scoperta? E il mito dell'immigrato nostalgico cronico? E che ne dice chi e' rimasto a casa?

Ad ogni modo, post attualissimi...

Mucche alla riscossa

Da Ginevra - Ancora una mostra all'aperto, anche questa itinerante. Questa volta si tratta della cow parade, che e' arrivata qui a giugno dopo essere passata per mezzo mondo... anche se non mi risulta ancora dall'Italia (ma e' in programma in futuro a Firenze).


In pratica: decine di mucche in fibra di vetro (scala 1:1) vengono affidate ad artisti locali che le decorano secondo il loro estro. Poi le mucche vengono esposte negli angoli piu' disparati della citta' per alcuni mesi. Al termine, alcune mucche vengono vendute all'asta per beneficienza.


Inutile dire che, pur essendo una formula internazionalmente gia' collaudata (io me la ricordo a New York nel 1999), nel momento in cui le mucche approdano in Svizzera non possono che avere una pregnanza simbolica speciale... ;-)


Le mucche saranno esposte in citta' fino a fine settembre, poi si sposteranno al centro Balexert e saranno infine alla fiera di Ginevra dal 10 al 19 novembre. Nel frattempo, il pubblico potra' eleggere la Mucca Regina.

(Foto del concorso fotografico della Tribune de Genève)

martedì, settembre 06, 2005

Elogio delle Chambres d'hôtes

Da Ginevra - La scoperta piu' bella delle vacanze appena passate in Normandia e Bretagna: le chambres d'hôtes (ovvero, per gli anglofoni, i bed and breakfast). Altro che luogo di pernottamento, sono state interessanti almeno quanto la destinazione per poter:

- sbirciare dentro le case e nella vita dei francesi
- vedere dei posti altrimenti irraggiungibili (come il bed and breakfast costruito in un vecchio mulino, con il ruscello che conciliava il sonno, lo splendido maniero ottocentesco, o ancora la contortissima casa seicentesca con la struttura in legno e muratura a due passi dal duomo di Rouen)
- conoscere persone disponibilissime ed esperte del luogo
- chiaccherare con altri turisti (e scoprire ad esempio che, chissa' come mai, tutti gli inglesi in Italia visitano Lucca)
- smentire il mito dell'antipatia dei francesi (anche se bisognerebbe fare la prova del nove e cercare un gite a Parigi per poterla confermare...)

Il nostro Virgilio e' stata la mitica guida Alastair Sawday's Special Places to Stay (provvidenzialmente prestataci - grazie B!). Non solo i posti sono veramente selezionati (per charme, ma anche per simpatia, ospitalita', originalita'): la guida e' anche molto facile da consultare e precisa nella descrizione del posto.

Temo sia inutile cercarla in Italia, ma se avete in programma di partire vale la pena dare un'occhiata su Amazon o di ordinarla direttamente dal sito della casa editrice. Della stessa serie sono disponibili anche altre destinazioni europee.

Consigliato da TraValicando

Bretagna e Normandia

Da Ginevra - Ecco il nostro itinerario francese


per un totale di piu' di 3000 km. E per fortuna che partivamo da Ginevra e non da Milano! Se avete voglia, ecco alcune foto.

venerdì, settembre 02, 2005

Di ritorno...

Da Ginevra - Capita a volte di farsi prendere dalla vacanza tanto da dimenticare lo scorrere dei giorni. Capita di non distinguere la domenica dal lunedi', di dimenticarsi dell'esistenza di giornali e telegiornali, capita di perdersi beatamente per due settimane nell'illusione che basti divertirsi per essere felici.

Poi capita anche di tornare e scoprire che, senza che noi ce ne rendessimo conto, una catastrofe e' accaduta dall'altra parte del pianeta. Capita di pensare che la felicita' dura un attimo e che la vita e' appesa a un filo. E capita di stupirsi che a New Orleans, nella prima superpotenza mondiale, un quarto della popolazione vivesse sotto la soglia di poverta'. Non capita invece di meravigliarsi che siano stati proprio loro a subire il peggio.

PS: Grazie allo Zio d'America per le sue cronache dagli States.

venerdì, agosto 19, 2005

En France!

Da Ginevra - Terminati gli impegni universitari e lavorativi, e' arrivato l'atteso momento: vacanza!

Da domani e per due settimane la nostra TraValicando mobile girera' sulle strade di Francia verso Normandia e Bretagna, vagando fra chambres d'hôtes e gîtes. Non garantisco una corrispondenza di viaggio, potrebbe capitare che saremo troppo impegnati a divertirci per cercare un Internet Cafe'.

Pero' passate pure di qua ogni tanto, non si sa mai...

giovedì, agosto 18, 2005

La Terra Vista dal Cielo

Da Ginevra -


Forse i milanesi riconoscono queste foto, tratte da una splendida mostra fotografica che si e' tenuta a dicembre 2004 in centro citta'. Anche i ginevrini riconosceranno le immagini, perche' la stessa mostra e' visitabile, fino a meta' ottobre, al Parco dei Bastioni.


"La Terra Vista dal Cielo"e' una incredibile raccolta di scatti aerei con i quali il fotografo francese Yann Arthus Bertrand gioca fra realta' e apparenza, immagini note viste da punti di vista inusuali oppure luoghi e situazioni inediti scovati negli angoli piu' disparati del globo.


E soprattutto e' un spunto per riflettere sui temi dello sviluppo sostenibile e sullo sfruttamento delle risorse del pianeta da un punto di vista differente.


Per i non milanesi e i non ginevrini, le splendide foto di Arthus Bertrand sono anche qui.

Consigliato da TraValicando.

mercoledì, agosto 17, 2005

A ciascuno il suo (rifugio antiatomico)

SVIZZERA-LUGANO CITTA'-In contesto signorile con splendida vista lago a due passi dal centro, appartamento composto da: soggiorno doppio con camino, cucina arredata, 3 camere, 3 bagni e due terrazze. Con l'appartamento si vendono 2 posti auto coperti, la cantina e le parti comuni che comprendono il rifugio antiatomico e la lavanderia.
(http://vacanze.casa.it/affitto/casa/vacanze/COMO/APPARTAMENTO/...)

Da Ginevra - Una cosa salta immediatamente all'occhio riguardo agli Svizzeri: sono un popolo prudente. Si assicurano su tutto, programmano tutto in anticipo e seguono sempre le regole.

Eppure non ci volevo credere, quando mi hanno detto che la neutrale Svizzera e' l'unico paese al mondo ad aver reso obbligatoria la costruzione di un rifugio antiatomico in tutti i nuovi edifici. Ma non solo: in tutta la Svizzera ci sono migliaia di bunker militari camuffati da chalet o nascosti nella campagna, a volte veramente pittoreschi, che ora vengono riutilizzati per gli scopi piu' diversi (questo, ad esempio, o questo).

Ma torniamo ai rifugi antiatomici. Marta abita in una villetta in tranquillo paesino del cantone di Ginevra, costruita non piu' di 15 anni fa. Nel piano interrato, di fianco ad una piccola taverna e alla lavanderia, una porta blindata (tipo cassaforte) dello spessore di circa 40 cm delimita un piccolo rifugio monofamiliare, attrezzato con un armadio per le provviste, un sistema per la purificazione forzata dell'aria con generatore, una finestra completamente schermata dalla quale si puo' accedere ad una botola di sicurezza che sbuca nel giardino, nel caso le macerie della casa impedissero di uscire dalla porta.

Pare che dei poliziotti siano venuti per verificare lo stato di funzionamento del bunker e l'abbiano rimproverata aspramente per averlo utilizzato come ripostiglio ("si ricordi che in caso di guerra nucleare potrebbe essere obbligata ad utilizzarla per mesi o anni, lo spazio e' importante"). Poi le hanno spiegato come comportarsi anche nel caso di attacco chimico.

Nel mio palazzo invece il bunker, un grande locale comune, e' stato reso inutilizzabile suddividendolo irrispettosamente in tante piccole cantine tramite pareti di legno. Una di quelle contiene la MIA scorta di sopravvivenza, costituita da chili di pasta, polpa di pomodoro, macine del Mulino Bianco, olio extravergine d'oliva, vino italiano che mi porto direttamente da casa per allietare i miei giorni svizzeri. Rimangono la porta blindata e il depuratore d'aria (non si sa se funzionanti), ma la schermatura della finestra e' stata forzata per fare passare la canna per innaffiare il giardino.

Si vede proprio che nel condominio siamo quasi tutti stranieri...

Risparmio e Economia

Da Ginevra - A proposito del costo della vita impazzito in Italia. E pensare che qui io vado tutte le settimane a fare la spesa in Francia, perche' costa molto meno...

Da Milano in Svizzera per comprare le vacanze

Pacchetti vacanze fino a 50% meno cari. Anche quest'anno i turisti lombardi prendono d'assalto le agenzie di viaggio ticinesi.

(...)

«Prima si andava oltre frontiera solo per il pieno di benzina. Oggi, l'aumento del carovita e l'esplosione dei prezzi», dice Marisa Mentasti dell' Adiconsum di Varese, «spinge molti italiani a fare la spesa in Ticino. Lì perfino i prodotti alimentari costano meno»
(
leggi l'articolo di Swissinfo.ch).

Dedicato a chi dice che l'aumento dei prezzi con l'euro e' una chimera e che l'Italia e' ricchissima.

lunedì, agosto 15, 2005

Dimenticavo...

... Buon Ferragosto e buone vacanze a tutti!

Da Ginevra, dove il 15 e' un anonimo giorno agostano, Ferragosto mi evoca bomboloni e pedalo' a Rimini (dove non sono mai stata), gite fuori porta in vespa (che non ho mai fatto), code sull'autostrada del Sole (beh, quelle si' che ho provato a farle...).

E' una nostalgia farlocca, un po' come quando ascoltavo Venditti: stramaledetto, chissa perche' le sue canzoni mi facevano gia' venire nostalgia della scuola che ancora andavo al liceo e impazzivo sulle versioni di latino...

Insomma, mi mancate, accidenti, ma l'unica ad ammetterlo e' una strana proiezione del mio inconscio...

Festa col botto


Da Ginevra - Le feste di Ginevra si sono chiuse con la consueta enorme affluenza di pubblico: circa 600.000 gli spettatori ai grandiosi fuochi d'artificio sul lago di sabato sera, fra cui spiccava la moltitudine di turisti arabi, che hanno affollato Hilton, Beau Rivage e i grandi hotel del lungolago con il loro ricco seguito.

Solo oggi pero' un'ombra scende sui giorni di festa (e di business): uno dei quattro quotidiani di Ginevra ci comunica che, nella notte fra sabato e domenica (all'una e mezza, quando cioe' gli stand erano ancora affollati), un giovane francese e' stato ucciso a coltellate nel centralissimo Jardin Anglais per una banale lite. La notizia non compare negli altri tre giornali, ma viene comunicata nel telegiornale della Svizzera Romanda.
Ben 48 ore dopo l'accaduto.

Forse, mi sono detta, prima di dare la notizia Ginevra ha voluto aspettare che partisse la carovana delle Maserati che rombano in centro citta', delle guardie del corpo nerborute, dei giovani rampolli sauditi vestiti all'ultima moda e delle donne velate che svuotano i negozi del centro.

Forse, come sostiene la mia professoressa, antropologa e Ginevrina, la citta' e la sua stampa non osano guardare in faccia i lati oscuri di Ginevra e preferiscono celare gli episodi criminalita' e disagio.

Forse, anche nella citta' della Rolex, non e' tutt'oro quel che luccica.

venerdì, agosto 12, 2005

Ah, l'amore...

Quiz (non e' la solita bazelletta dell'italiano, il francese e il tedesco)...

Cos'hanno in comune:

X - Architetto (dalla Polonia)
Y - Docente all'Universita' delle Nazioni Unite (dalla Corea)
Z - Farmacista (dalla Polonia)
L - Logopedista (dalla Spagna)
K - Dentista (dalle Filippine)
M - Insegnante di inglese (dalla Corea)

Ebbene, tutte queste persone:

Hanno un'eta' variabile fra i 24 e i 34 anni.
Hanno da poco traslocato a Ginevra.
Hanno lasciato di punto in bianco il loro lavoro.
Ne stanno cercando uno nuovo.
Stanno ricominciando da zero (ossia dalla lingua).
Sono donne.
Sono venute a Ginevra per seguire o raggiungere un uomo.

E poi si dice che l'amore non sia uno dei motori del mondo...

Insomma, faccio l'annuncio ufficiale. E' nato il club internazionale delle neoginevrine per amore. Per adesso non ha un fine specifico, ma di sicuro e' il mio rifornimento quotidiano di risate...

lunedì, agosto 08, 2005

Dolce Italia

Da Ginevra - C'e' qualcosa per cui le donne italiane sono celebri e che fa impazzire gli stranieri in tutto il mondo. Qualcosa che in Italia diamo per scontato, ma che all'estero suscita meraviglia e desiderio. Qualcosa che in tutto il mondo porta lo stesso dolcissimo, invitante nome: il Tiramisu.

A dire il vero cosa ci sia di tanto misterioso nel piu' celebre dessert italiano mi sfugge ancora, ma non c'e' dubbio che nell'immaginario internazionale abbia trovato un suo posto unico e privilegiato. Da quando sono qui ben tre persone mi hanno chiesto (di punto in bianco, senza che io lo citassi) se fossi veramente in grado di prepararlo (vabbe', forse questo e' solo sintomo della mia scarsa reputazione culinaria), mentre altri mi hanno chiesto di farlo e insegnarglielo (e questo e' indubbio sintomo di fiducia!).

Cosi' oggi sono andata a prendere il mio bel mascarpone Galbani alla Coop e ho fatto tiramisu in quantita' industriale per poter accontentare tutti gli affamati, verificando cosi' anche di avere l'attrezzatura necessaria per poter fare il mio corso di cucina.

Intanto, per essere all'altezza del mio ruolo di vestale del dessert al caffe', mi sono documentata sull'argomento: su Google risultano 876.000 siti che parlano di tiramisu (fra cui il mitico sito americano heavenlytiramisu), poco meno di quelli che citano le lasagne (1.140.000) ma piu', ad esempio, del risotto (727.000).

Ovviamente la pizza stravince con 17.900.000 occorrenze. Ma questa e' concorrenza sleale. In fin dei conti stiamo parlando della regina della cucina italiana...

--
Questo post e' dedicato a Sergio, che ci ha indicato la via (o meglio a sua mamma...)

venerdì, agosto 05, 2005

Dalla terra di Genghis Khan


Da Ginevra - Miracoli di questa citta'. Fra tutte le persone di nazionalita' strane conosciute finora, quella di oggi e' di sicuro la piu' stupefacente: una ragazza che viene dalla Mongolia e ha studiato elettronica in Polonia. Ora e' a Ginevra a studiare il francese, ospite della sorella, che ha studiato e lavora qui e ha sposato un marocchino.

Purtroppo parla ancora poco francese, e sia il mio polacco che il mio mongolo sono piuttosto scarsi...

giovedì, agosto 04, 2005

Estate sul lungolago

Da Ginevra - Come una ragazzina che finisce la scuola, la citta' un po' seria e sonnecchiosa d'inverno si sveglia d'estate, per esplodere di gioia ad agosto. Sara' il sole che finalmente si fa sentire, sara' il business del turismo... Fatto dopo la festa nazionale, dal 4 agosto, cominciano a ruota i dieci giorni delle Fêtes de Genève.


Ieri sera io e M abbiamo fatto una passeggiata sulla rada, che e' diventata un immenso lunaparc, con le giostre illuminate che coronano entrambe le rive del lago; fra un venditore di barbe-à-papa (lo zucchero filato - chi ci pensava che fosse all'origine del cartone animato?) e un tirassegno in cui si esercitavano militari in divisa (che onta, se mancano il bersaglio!) ci siamo buttati sull'ottovolante vicino al parc La Grange, che oltre al piccolo brivido offre una vista su Ginevra e sul lago spettacolare !

Al parco d'altra parte suonava la malinese Rokia Traore, all'interno dalla interessantissima (e gratuita) rassegna di World Music che ogni mercoledi' e venerdi' estivo affolla il prato della villa. Suonare e' dire poco: lo spettacolo vero era vederla ballare, un fascio di muscoli che salta in simbiosi con una base ritmica insistente e ipnotica come solo in Africa.

Questa sera, fuochi d'artificio sul lago!

mercoledì, agosto 03, 2005

Non siamo soli

Da Ginevra - Sono andata a cercarmi altri blog italiani "corrispondenti dall'estero". Il risultato sono i link sulla destra. Qualcuno ne conosce altri?

Certo che Ginevra, in confronto all'Egitto, al Brasile o a Tokio, e' proprio dietro l'angolo, quasi non sembra di essere all'estero. In fin dei conti quando mi gira posso prendere la macchina, e in tre ore e mezza sono a casa...

martedì, agosto 02, 2005

Il giro del mondo in ottanta stati

Da Ginevra - Oggi primo giorno del nuovo ciclo di francese all'universita' e nuova immersione fra la gente delle nazionalita' piu' disparate. Ho disegnato una piccola mappa delle nazionalita' delle persone che ho frequentato finora a Ginevra:


(aggiornato al 4/8/05)

Senza contare le varie combinazioni, del tipo:

* Portoghese nata in Mozambico, trasferita in Portogallo ma che ha studiato a Ginevra e sta per sposare un Italiano.
* Iraniana cresciuta New York che ora vive a Ginevra dalla sorella, che e' sposata con un Italiano che vive a Milano.
* Coreana che ha studiato a Londra, ha conosciuto suo marito (Francese) ad un corso di arabo in Egitto, e ha lascito il suo lavoro in Giordania per raggiungerlo a Ginevra (giuro che è vero!)

E ai corsi sono iscritti anche tre Bin Laden...

It's a small, small world...

Primo Agosto

Da Ginevra - Folcloristico (con i falo' contemporanei in tutte le citta' di Svizzera, i gruppi di yodel in costume), colorito (con le bandierine sulle macchine, i bambini con le lanternine svizzere, le case decorate a festa) ma niente affatto scontato o retorico. Il mio primo 1 agosto e' stato sorprendente e interessante.


Innanzi tutto per la partecipazione. Per immaginare un analogo dispiegamento di bandiere italiane dovrei tornare con la memoria alla vittoria del Mundial dell'82. La svizzera festeggia con sorprendente coinvolgimento un
patto che risale al 1291 - quando i tre stati di Uri, Unterwald e Schwytz firmarono un documento di mutuo soccorso, per "la sicurezza e la pace". Dico, 714° anniversario. Non mi ero mai resa conto che questo staterello avesse una storia cosi' lunga. E che alla sua origine non ci fosse una guerra, ma un patto di difesa.


Certo, la Svizzera non e' nata con 26 cantoni (proprio Ginevra si e' aggiunta come fanalino di coda nel 1815). Ma l'aria che si repira e' quella di uno stato federale, non solo quella di una federazione di stati (e su questa sottile differenza semantica si potrebbe aprire un dibattito sulle proposte federali all'italiana).

E, almeno a Ginevra, nel giorno della sua festa la Svizzera ha guardato al mondo: nel suo discorso il sindaco ha ringraziato le comunita' straniere presenti nella citta' (in particolare Portoghesi, Italiani e Spagnoli). Ha indicato la vocazione europea di Ginevra, storica e attuale. Ha parlato del suo ruolo di sede di organizzazioni internazionali e ha stigmatizzato il terrorismo, ma anche le violazioni di Guantanamo. Ha invitato il WTO a dare ascolto ai manifestanti brasiliani e di vari paesi del sud del mondo che proprio in questi giorni hanno fatto sentire la loro voce in citta'.

Poi c'e' stata la festa, i volti severi dei riformatori scolpiti sul muro del parco dei bastioni sono stati illuminati dai fuochi d’artificio, la musica ha acceso la serata, i bambini hanno giocato coi botti sotto gli occhi attenti dei pompieri. Poi tutti a prendere il tram, si torna a casa.

sabato, luglio 30, 2005

Impazzano i preparativi...

Da Ginevra - Da un paio di settimane si respira un'aria di attesa: ovunque bandiere svizzere, volantini, gadget con la croce bianca. E dopodomani e' il grande giorno: la festa nazionale svizzera.

Per accorgermene e' bastato andare in posta a pagare una bolletta e vedemi proposto a 5 franchi il distintivo del 1 agosto, una spilla/bandierina svizzera che sovvenziona "opere di utilità pubblica della popolazione svizzera".

Ovunque vengono distribuiti i volantini con testo
dell'inno svizzero e il programma delle celebrazioni (sempre chiuse da un discorso ufficiale e dai fuochi d'artificio). Cantato insieme alla preghiera patriottica, il Cantico Svizzero e' un canto di chiesa che dal 1961 sostituisce il precedente inno, che aveva un piccolo inconveniente: la melodia era la stessa del ben piu' celebre "God Save the Queen" inglese. Immaginatevi che imbarazzo sui podi sportivi, quando non si capiva chi avesse vinto.

Per attrezzarsi per la festa basta a questo punto andare in qualsiasi supermercato dove e' possibile acquistare un florilegio di candeline a bandiera svizzera, festoni biancocrociati, set di fondue e coltellini a tema. E per concludere in bellezza, perfino un asse del water con la croce a fondo rosso!

mercoledì, luglio 27, 2005

Bene, bravo, bis!!

Da Ginevra - Ho deciso di raddoppiare il mio sforzo universitario: altre tre settimane di francese intensivo, fino alla vigilia della partenza per le vacanze - ovviamente in Francia. E in autunno, via con gli esami dell'Alliance Française...

Université de Genève: cours d'été
Esami dell'Alliance Française
L'Alliance Française a Ginevra

lunedì, luglio 25, 2005

Sono legale!

Da Ginevra - Questo pomeriggio, un mese e mezzo dopo aver abbandonato la Francia per il cantone di Ginevra, vengo salutata al mio ritorno a casa da una busta che occhieggia seriosa dalla nostra casella. Una sola scritta:

Avec les compliments
de l'office cantonal de la population

E dentro, il mio tanto atteso Livret pour étrangers con il permesso B !!!

Per ottenerlo e' bastata una lettera con una copia di carta di identita' e certificato di matrimonio e un modulo scaricato da Internet, oltre a 65 franchi (beh qui niente e' gratis, ma in questo caso la spesa e' modica).

Certo, prima ha dovuto ottenere il permesso M, ed e' stato un po' piu' complicato...

Office Cantonale de la Population - Genève

domenica, luglio 24, 2005

Servizio pubblico

Da Milano- Te ne rendi conto quando torni a casa per il weekend: sono le piccole cose che ti mancano quando vivi in un paese straniero. Gli happy hour il lunedi' sera con gli amici, i mangiaebevi alla gelateria di Monticello, l'amico di infanzia che incroci per caso dopo anni, il prosciutto crudo appena tagliato, i saldi dallo stockista di fiducia, la tua soap opera preferita.

Ora la RAI e' riuscita a colmare uno dei miei piccoli, grandi vuoti:
Fans di tutto il mondo, unitevi:

Un posto al sole e' online!!!

mercoledì, luglio 20, 2005

Panna, uova e pancetta

Da Ginevra - Da domenica a oggi, K e' stata la prima ospite del nostro
Bed and Breakfast Dinnerware Program

Il funzionamento e' semplice ma efficace: chi viene a trovarci usufruendo della nostra splendida camera degli ospiti e' tenuto a preparare un suo piatto forte e ad insegnarlo alla padrona di casa. Le ricette vengono raccolte in uno speciale "libro degli ospiti" e alle migliori verra' concessa la gloria della pubblicazione su TraValicando.

Per la cronaca, K si e' cimentata in una carbonara alla panna, ricetta forse filologiamente non corretta ma assolutamente da provare!!

venerdì, luglio 08, 2005

La famiglia

Da Ginevra - Da domenica scorsa i miei sono qui ad inaugurare la stanza degli ospiti.

La settimana e' quasi finita... Si ritorna a Milano!

martedì, luglio 05, 2005

Stars'n stripes

Da Ginevra - Cosa fa un americano il 4 di luglio ?

Festeggia l'indipendence day coi fuochi d'artificio. A Ginevra, esattamente come se fosse ancora a Springfield o in Minnesota.

E siccome qui di americani ce ne sono tanti, e quando fanno le cose le fanno - come al solito - in versione extra large, di americani che festeggiavano non ce n'era uno, ma 10 mila, e oltre ai fuochi artificiali c'erano gruppi di musica country, band di jazz e dixieland, ballerini di rock acrobatico, un sosia di Elvis infiltrato fra la folla, un raduno di Harley Davidson.

E poi tanti curiosi, perche' l'American International Club of Geneva ne ha fatto una grande fiera di Paese, accogliendo con ospitalita' i 'padroni di casa' svizzeri e tutti quelli che volevano partecipare. In fin dei conti, sugli stand alimentari c'era anche il cioccolato. E perfino il kebab.

Tutti benvenuti, ma i festeggiati sono loro. E al termine dei fireworks, mentre la folla si allontana, una decina di persone in cerchio, la mano sul cuore, intonano un inno:

Oh, say can you see,
by the dawn's early light,
What so proudly we hailed
at the twilight's last gleaming?

Whose broad stripes and bright stars,
through the perilous fight,
O'er the ramparts we watched,
were so gallantly streaming?

...

domenica, luglio 03, 2005

Domanda etimologica

Da Annecy (Francia) - Il dubbio mi assilla. Puo' essere che il "pedalò", nel mio immaginario legato indussolubilmente alla riviera romagnola come i bagnini, i bomboloni e la piadina (per non dire il "cocco bello"), sia una volgare imitazione la cui origine e' lontana non solo dalla terra di Raul Casadei, ma addirittura dal nostro paese di Santi, Poeti e Navigatori ?

Come altro potrei spiegare altrimenti il giro in pedal'eau che abbiamo fatto oggi sul lago di Annecy? Il termine francese e' certamente piu' sensato di quello italiano, e non puo' non suggerirmi che il nostro sia stato un banale plagio.

Spero che un prode bagnino riminese possa ripristinare il mio orgoglio patrio perduto dimostrando il mio errore. Nel frattempo, mi rassicuro pensando alle spiagge adriatiche attrezzate di mosconi e pattìni.

annecy_0009

PS: per la cronaca, Annecy e' una cittadina deliziosa, con un centro storico curato, caratteristici canali fioriti e un ampio lago, attorniato da vette. Merita una visita!

mercoledì, giugno 29, 2005

Surfing in Switzerland

Da Ginevra - Ho finalmente ristabilito il contatto con il mondo civile: da questa mattina grazie ad un'efficientissima linea ADSL Swisscom sono di nuovo ufficialmente online (N.d.M: caratteristiche tecniche ADSL: 1200KB/200KB, router ADSL wireless, tempo di attivazione: 1 giorno!).

Adesso per ritornare virtualmente attiva mi basta solo smaltire mesi di mail arretrate...

lunedì, giugno 06, 2005

Gran Turismo

Da Berna - In attesa di entrare finalmente in possesso delle chiavi dell'appartamento ci siamo dati al turismo - sabato abbiamo fatto un giro guidato del centro storico di Ginevra, ieri siamo andati a Berna. Quasi quasi cerco lavoro come guida turistica...

venerdì, giugno 03, 2005

Crogiolandomi in piscina...

Da Fernay Voltaire - Una settimana di sole e sport: al residence hanno aperto la piscina! Che peccato che fra poco sia ora di traslocare...

Comunque in attesa della consegna ufficiale delle chiavi della nuova dimora, sto girando i negozi di mobili della zona con la complicita' di Yun Mi, la mia compagna di corso coreana. Che sogno andarci finalmente con qualcuno che non comincia a sbuffare dopo 10 minuti... (ogni riferimento a M non e' ovviamente casuale!).

mercoledì, maggio 25, 2005

HABEMUS CASAM !

Se Dio vuole questa volta ce l'abbiamo fatta. Abbiamo firmato finalmente il contratto di affitto per un appartamento. Non ci speravo piu'....

C'e' stato un momento in cui temevo che la famigerata crise du logement di Ginevra avesse la meglio su di noi e che fossimo destinati ad libitum a vagare da un'agenzia immobiliare all'altra, aspettando di essere finalmente i prescelti a pagare a peso d'oro uno qualsiasi degli appartamenti che ci venivano mostrati. Il colpo di grazia poi me lo ha dato il mio professore di francese, che mi ha candidamente confessato di avere vissuto un anno in un camping prima di trovare casa...

Entro meta' giugno dovremmo entrare nella nostra nuova casa, per cui ne approfitto per annunciare che avremo anche una stanza degli ospiti...

Nota di M: eccola in tutto il suo splendore!

lunedì, marzo 28, 2005

N 45° 37.539 E 009° 16.813

Da Milano - L'ultima stramberia tecnologica uscita dal cilindro di M e' il geocaching - e ovviamente la mia Pasquetta ha dovuto soccombere all'ultima moda dei possessori di GPS.

Niente di pericoloso o complicato, lo definirei anzi un gioco da ragazzi nel vero senso della parola: una caccia al tesoro tecnologica, guidati solo dal navigatore infernale.

Sono migliaia le piccole "scatole del tesoro" che un numero incredibilmente alto di buontemponi ha nascosto in angoli ameni del pianeta - basta cercarle nel database del sito. Poi, a piedi, in bicicletta o con ogni mezzo di locomozione, basta seguire coordinate e indizi, partire alla caccia del tesoro, raggiungerlo, prendere un oggetto e lasciarne un altro.

Per cominciare abbiamo voluto giocare in casa: nel parco di Monza ci sono ben due punti geocaching! Peccato che l'illusione di conoscere il parco come le nostre tasche ci abbia fatto dimenticare di portare una cartina. Cosi', quando abbiamo individuato il punto da raggiungere, fra lui e noi c'erano due piccoli dettagli poco travalicabili come il golf e l'autodromo. La leggera deviazione ci e' costata una passeggiata di una dozzina di km, ma ne e' valsa la pena....

lunedì, marzo 21, 2005

21 marzo

Da Ginevra - Altro che primo sole di primavera, M stamattina era rosso come un peperone !!!

domenica, marzo 20, 2005

Primavera

Da Ginevra - La primavera e' arrivata d'improvviso domenica scorsa: le giornate sono diventate limpide e soleggiate e sul lungolago, ora animato, si sono aperte le prime gelaterie.

Io ne ho approfittato per andare a studiare alternativamete nei vari parchi della citta' - c'e' solo l'imbarazzo della scelta, fra le viste mozzafiato sul lago dei parchi Mon Repos, De La Grange e Eaux Vives, o le panchine affollate di studenti del parco dei Bastioni, dove la gente si ritrova a giocare sulle enormi scacchiere dipinte per terra. Settimana prossima vado a vedere il giardino botanico...

Ieri da tutti questi parchi decollavano trenta coloratissime mongolfiere che offrivano un colpo d'occhio a dir poco inedito. Oggi invece la ricerca del sole primaverile ci ha portati nello Jura francese, dove abbiamo fatto un picnic e ci siamo abbronzati... e anche un po' scottati.

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Bad news sul fronte online: la pessima connessione Internet, oltre a tenermi lontano dal blog^per cosi' tanto tempo, mi ha fatto perdere anche alcuni messaggi email. Se mi avete scritto negli ultimi 5 giorni il messaggio potrebbe non essermi mai arrivato... Potete riprovarci?

domenica, marzo 06, 2005

Di ritorno dal Salone...

Da Ginevra - Heuliez, Hirmsher, Karmann, Laraki, Ssanggyong, Stola... Ma chi sono costoro??? Al salone dell'auto ho scoperto un'universo di case assolutamente sconosciute e di modelli assolutamente assurdi... Soprattutto nel padiglione riservato alle macchine sportive o extra lusso!

Non che ovviamente il mio interesse sia andato oltre al colore, la linea o gli interni, ma il salone dell'auto si e' rivelato lo stesso decisamente all'altezza delle aspettative! Una fiera non enorme (non certo Bit o Smau, per intenderci!) che abbiamo girato in meno di tre ore, ma curatissima da punto di vista espositivo e veramente interessante.

Cosi' ti capita di girovagare fra i prototipi dell'Istituto Europeo del Design, immaginarti sulla Smart in versione Imac (metallo e plastica trasparente), vedere il nuovo prototipo Renault a tre posti a gestione completamente computerizzata, ammirare a distanza una splendida Lancia degli anni Trenta, comprare i gadget della Mini, scoprire le novita' della Passat in poltrone a schermo immersivo e videogiochi comandati dal proprio peso.

Spiccano per lo stile e l'accuratezza gli stand Fiat (con tanto di bob della nazionale Giamaicana!!) e Lancia. Contribuiscono probabilmente al successo le standiste-modelle che posano vestite con la linea di abbigliamento Fiat di Lapo Elkann, ma la Fiat si merita anche la segnalazione speciale par condicio per aver fatto posare anche un atletico modello di fianco alla nuova Panda.

Il tutto documentabile fotograficamente, quando riusciro' a caricare le foto...

PS: Per la cronaca, anche oggi ha nevicato tutto il giorno...

sabato, marzo 05, 2005

Ancora neve...

Da Ginevra - Neve, neve, neve e ancora neve!! Le difficili condizioni climatiche al di qua e al di la' del confine ci hanno convinto questo weekend a restare in suolo svizzero. Approfittiamo del weekend libero per andare a vedere il Salone internazionale dell'auto - si', lo so che ci capisco di auto quanto di veicoli aerospaziali, ma in fondo tutte le grandi fiere sono sempre interessanti per il solo fatto di essere grandi fiere...

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Arrivo un po' in ritardo ma non potevo non dare il benvenuto alla piccola Chiara che il 4 marzo ha deciso di venire alla luce per allietare i giorni (e le notti) dei suoi orgogliosissimi genitori...

venerdì, febbraio 25, 2005

[Rece] La Maison Tavel

Da Ginevra - Approfitto del sole che splende luminoso dopo l'ennesima nevicata mattutina per visitare La Maison Tavel, palazzo signorile del XIII secolo nel cuore della citta’ vecchia, a fianco della cattedrale. Costruita in grossi blocchi di pietra scura decorati con visi gotici sporgenti, per quasi settecento anni ha ospitato illustri famiglie borghesi ginevrine, fino a diventare il museo della storia della citta’.

Oggi la Mason Tavel ospita manufatti medioevali, ritratti e testimonianze storiche delle personalita’ della zona, oggetti della vita quotidiana e del commercio, oltre ad uno spettacolare plastico della citta’ del 1850 in cui spicca l'antica struttura di mura e bastioni. E, naturalmente, la Maison Tavel con la sua torretta.

La casa e’ il vero museo dentro il museo. Splendide le enormi cantine medioevali, gia’ utilizzate come bottega con accesso dalla strada, il cortile quadrato circondato dalla scenografica scalinata, la cucina al piano terra con la cappa del monumetale camino, la soffitta con le travi a vista che ospita il plastico.

E, subito fuori, due passi per la citta' vecchia. Prima di tornare in hotel a studiare francese e preparare le valigie per domani mattina.

Costo: ingresso gratuito
Tempo di visita: un paio d'ore
Giudizio: assolutamente consigliato a chi ama la storia

venerdì, febbraio 18, 2005

Si ritorna...

Da Ginevra - Dopo due settimane torno con piacere per un weekend a casa.

Milano, stiamo arrivando!!!!

mercoledì, febbraio 16, 2005

Una vita da studente...

Da Ginevra - Vabbe', M ha bruciato il mio scoop, adesso tutti sapete che
sono ritornata studentessa !!

Il mio corso di francese mi consente nostalgici tuffi nel passato: scambiarci libri e appunti con le mie compagne di corso, trovarci al caffe' a studiare assieme, andare insieme a provare la palestra dove fare Yoga e Pilates, scambiarci suggerimenti per le gite e lo shopping. Ah, gia', poi frequentare le lezioni e studiare!!

E poi incrociare tutte le lingue possibili, perche' Marta e' spagnola, Emma filippina, Galia israeliana, Judith messicana e Galina... beh, non lo so, in due lezioni non ho ancora avuto modo di conoscerla. Ma domani e' un'altra lezione... E c'e' il compitino di verbi!

martedì, febbraio 08, 2005

Effetti collaterali

L'odore inconfondibile e incancellabile e' quello del formaggio di malga. Non solo ordinando raclette o fondue, ma in tutto il ristorante. E, al ritorno, sui nostri giacconi. In macchina. E ancora sui nostri capelli. Finche' una doccia provvidenziale quando siamo tornati in camera ieri sera ci ha permesso di cencellare l'aroma dell'appetitosa ma poco elegante eau de fromage che ci circondava.


Lo Chalet Suisse - Cave Valaisanne e' un locale in pieno centro a Ginevra arredato come uno chalet d'alta montagna, con tanto di soffitto a travi, pietre a vista, corna di cervo e arredamento rustico. La cucina - come suggerisce il nome - e' basata sulle specialita' Vallesi e fatta con ingredienti d'alpeggio e formaggi d'eccezione. Io ovviamente non ho resistito e ho ordinato una raclette a gogo con tanto di "carta di identita'" dei formaggi utilizzati (per me sconosciuti, ma tant'e'). Ne e' uscita una serata divertente e una mangiata comunque da consigliare. A due condizioni: che non siate troppo sensibili agli odori e che vi piaccia il formaggio.

Ambiente: informale, giovani e famiglie (specialmente stranieri)
Costo: moderato
Cucina: tipica vallese: insaccati, fondue, raclette...
Giudizio: gustoso

lunedì, febbraio 07, 2005

Forse non tutti sanno che in Svizzera... (2)

Da Ginevra - mentre cerco casa vi tengo aggiornati sul nostro paese d'adozione...

* Berna: e' aperto il primo Oxygen Bar svizzero, dove e' possibile respirare per un franco al minuto ossigeno scegliendo le essenze preferite per l'aromaterapia. Ma le sorprese non finiscono qui: altri Oxygen Bar sono gia' aperti in Florida, a Francoforte e... a Milano.

* Giinevra: L'elenco dei personaggi famosi vissuti nella citta' comprende Calvino, Jean Jacques Rousseau, Lenin, Yoko Ono, Jorge Luis Borges, e ora Isabelle Adjani, Alain Delon, l'Agha Kahn, Charles Aznavour, Javier Perez de Cuellar e ovviamente Vittorio Emanuele di Savoia.

* Per guidare la bicicletta in Svizzera e' necessario acquistare una "velo-vignette", bollo assicurativo annuale!

giovedì, febbraio 03, 2005

Pendolari di tutto il mondo, unitevi !

Da Milano (ovviamente) - Non capisco cosa abbiano da lamentarsi i pendolari che in questi giorni protestano contro Trenitalia. In tutti i miei anni di viaggi quotidiani, Trenitalia e Atm sono state le tutrici che hanno forgiato la mia mente, il mio corpo e il mio spirito sviluppando in me doti di adattamento non comuni:

* Salute: il mio fisico e' stato temprato con escursioni termiche degne di un'acciaieria

* Agilita': so come viaggiare incastrata nello spazio di apertura delle porte senza venire stritolata ad ogni sosta

* Scatto: la discesa dal treno in corsa per non perdere la coincidenza non ha piu' segreti

* Linea: riesco ad infilarmi in ogni anfratto sottoascellare o intrazaino visibile ad occhio nudo

* Olfatto: ho raccolto un campionario di odori da rivendere alla Guerlain per lo studio del nuovo deodorante "Armageddon"

* Filosofia: mi hanno insegnato che orari, durate, coincidenze sono sempre relativi

* Aggressivita': ho sviluppato il senso del mastino per appropriarmi di uno spazio vitale a discapito di qualsiasi essere vivente

* Psicanalisi: sono entrata in una fase regressiva-aggressiva in stile Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia.

Non potendo dimenticare questo e quant'altro treni e metropolitane hanno fatto per me, non posso che unirmi al grido che si alza fiero:
pendolari di tutto il mondo, sono con voi!!!

mercoledì, febbraio 02, 2005

Percezioni alternative

Da Milano - Come fa una che e' stata tutto il giorno in casa a perdersi l'unico impegno della giornata? Da cinque minuti dovrei essere a yoga. Eppure sono riuscita a confondermi sull'orario e, quando me ne sono accorta, era gia' tardi.

Non e' possibile che queste siano le stesse giornate in cui prima riuscivo a comprimere - devo ammettere, a fatica - una tale quantita' di cose. Devono esistere delle percezioni temporali alternative - forse un'autodifesa dell'organismo per adattarsi alle situazioni, come succede a quegli speoleologi che rimangono settimane sottoterra perdendo il ritmo del giorno e della notte.

Dov'e' l'interruttore ? Ci sara' un livello intermedio fra le percezioni? Tiro fuori il tappetino e provo a fare un po' yoga da sola. Non sara' lo stesso, ma almeno mi sento meno in colpa...

martedì, febbraio 01, 2005

Quel cielo di Lombardia...

... cosi' bello quando e' bello, cosi' splendido, cosi' in pace".

Da Milano - Sono sicura che il cielo di cui parlava il Manzoni non era molto diverso da quello che il pomeriggio di oggi ci ha regalato: azzurro, terso, l'aria frizzante e ventosa, e sullo sfondo, verso Lecco, il Resegone.

Daniela sostiene che da quando si e' trasferita a Mantova le mancano le nostre montagne. Io non so se nel mio caso il Resegone possa competere con il Monte Bianco, anche perche' le giornate sufficientemente limpide per vederlo non sono poi cosi' frequenti. Pero' mentre il pomeriggio si trasforma in un luminoso tramonto vado a bermi qualcosa sul balcone.

Poi corro, che mi aspetta l'happy hour!!

Blocco del traffico

Da Milano - Alzi la mano (e scriva un commento) chi mi sa spiegare come funzionano 'ste benedette domeniche senza traffico e giovedi' a targhe alterne. Io giuro che ci ho provato ad informarmi, ma ho la sensazione che il regolamento sia leggermente macchinoso.

Forse e' sempre stato cosi' e non me ne sono mai resa conto - ho da sempre una passione per bicicletta, passeggiate e mezzi pubblici (quest'ultima non sempre ripagata da un'analogo trasporto da parte di treni, autobus e metropolitane, che si sono spesso rivelati piu' inaffidabili, ritardatari e deludenti di un pessimo fidanzato).

Ora pero', complici i miei ritmi un po' sballati, ho dei problemi contingenti:

Problema 1:
Ariacielo il giovedi' deve recarsi in Brianza per fare una seduta full immersion di fonetica francese.
* Sapendo che:
- la destinazione e' Besana Brianza
- la partenza e' alle 9:30 di mattina
- AriaCielo parte da Villasanta City (fin dove arriva l'area di Milano?)
- percorre principalmente strade ad alta percorrenza (forse, quali sarebbero?)
- non dispone di targa estera, non e' agente di commercio ne' venditrice ambulante (ma potrebbe diventarlo... vale ??)
* Calcola: potra' Silvia uscire in macchina indipendentemente dalla targa?

Problema 2:
Ma se M torna solo nei weekend e le domeniche non possiamo uscire, come facciamo ad andare a farci un giro?

sabato, gennaio 29, 2005

Rane nella pancia

Da Milano - Oggi, per la prima volta da quando abbiamo deciso di trasferirci, comincio a sentire nel profondo delle viscere qualcosa che sale. E' come un senso non meglio definito di irrequietezza... inquietudine... timore... paura... PANICO!!

Beh, forse panico no, ma passata l'ubriacatura del "rimprendersi in mano la propria vita" , "scoprire nuovi paesi e modi di vivere", "imparare una nuova lingua e riqualificarsi professionalmente", "recuperare ritmi piu' umani in una citta' piu' vivibile", comincio a sentire un po' di vuoto sotto i piedi.

E mi ricordo della prima domenica a Liverpool, sola in un paese straniero senza conoscere nessuno, chiusa in camera in preda allo sconforto. Cercando di non perdere la calma ero uscita sotto la pioggia in direzione delle cabine telefoniche del campus.

La coda era lunga (i telefonini erano un lusso) ma dovevo assolutamente sentire M. Dopo una ventina di minuti entro in cabina grondando acqua, inserisco la tessera telefonica, afferro la cornetta, compongo il numero e attendo. Inutilmente. Cinque, dieci, quindici, venti squilli. Matteo non era nemmeno in casa. E io ero lì.

Torno in camera: cosa ci faccio qui? come resistero' un intero semestre? ce la faro' a dare gli esami? sara' cambiato qualcosa al mio ritorno? Cosa mi aspetta qui a Liverpool?

Mi aspettava una delle esperienze piu' belle della mia vita, rispondo a distanza di anni. Ma quella domenica pomeriggio ancora non lo sapevo.

venerdì, gennaio 28, 2005

Di nuovo venerdi'

Da Milano - Stasera gran ritorno di M da Ginevra (mezzo moribondo? Mah, sembra che stamattina si sia un po' rimesso). Questa volta sara' in macchina, per cui dovrebbe scampare alle odissee aeree della scorsa volta (Monte Bianco permettendo).

Io archivio una settimana tranquilla da massaia fra spesa, mercato, bollette, visite mediche di controllo (almeno adesso che ne ho il tempo!), le mie amatissime lezioni di yoga e una memorabile serata a chiacchierare fino alle due con un'amica (che il giorno dopo doveva alzarsi alle sette... senno' saremmo ancora li'!).

Settimana poco glamour, ma molto rilassante. A volte ci vuole...

martedì, gennaio 25, 2005

Un piccolo passo per l'umanita'

Da Milano - Congratulazioni a due piccoli uomini che in questi giorni hanno superato delle importanti "prime volte": il figlio di Andrea, che ha visto la luce ieri, e il mio nipote preferito, che contemporaneamente ha imparato a camminare.

Ah, gia', e' vero, poi c'e' M che ha messo le catene alla macchina!

sabato, gennaio 22, 2005

'O paese do sole...

Da Milano - Oggi la mattinata a Ginevra ci ha consentito una piacevole ricognizione delle zone 'papabili' per la casa - la cui ricerca temo che occupera' gran parte delle mie prossime settimane in Svizzera.

I paesi cicostanti in molti casi sono incantevoli - anche se il tempo grigio non ci ha permesso ancora di godere della famosa vista del Monte Bianco che si specchia nel lago Lemano.

Per fortuna appena passato il traforo e giunti in Italia e' ricomparso il cielo azzurro. Sara' un segno?

giovedì, gennaio 20, 2005

Svizzera o Francia?

Da Ginevra (o quasi) - Pur essendo a 15 minuti di auto dal centro di Ginevra e a soli 7 minuti di distanza dall'ufficio di M, Ferney Voltaire, la localita' in cui si trova il nostro apart'hotel, e' a tutti gli effetti gia' in Francia.

Oltre a considerazioni "secondarie" legate a documenti, valuta , tasse, assicurazioni, prese di corrente, operatori telefonici differenti, ci sono anche una serie di elementi culturali che evidenziano la francesita' del posto:

- nei supermercati trovi dei formaggi veramente meravigliosi

- ci trovi anche delle vere assurdita', come le lumache sgusciate in scatola e i gusci per servirle una volta scaldate

- diversamente da quello che succede oltrefontiera, a 600 metri di distanza, qui l'inglese lo parlano proprio in pochi

Meglio tenerne conto nel decidere dove cercare casa....

mercoledì, gennaio 19, 2005

A zonzo per Ginevra

Da Ginevra - La citta' stamattina si e' svegliata sotto una sottile coltre bianca; si vede che la mia prima settimana qui deve essere sotto il segno del gelo!

Dopo tre giorni sono in grado di muovermi (quasi) agevolmente, ho girato il centro cittadino, ho un numero di cellulare svizzero, la tessera dei mezzi pubblici e ho girato alcune agenzie immobiliari e di lavoro interinale. E ovviamente ho gia' mangiato un'ottima fondue. Nei prossimi giorni cerchero' di informarmi sulle innumerevoli scuole di francese...

Ho fatto anche un po' di foto ma le mettero' online settimana prossima da casa.

"Immagini" del giorno:

- Ginevra tecnologica: in ogni cabina telefonica ci sono dei mini terminali per consultare l'intero elenco telefonico svizzero, mandare fax e sms

- Ginevra tradizionale: lungo le strade del centro gli chalet di legno che vendono castagne arrosto.

- Ginevra internazionale: in pieno centro di Ginevra c'e' una churreria (quando vado in Spagna vivrei di churros e tapas...)! Proprio di fronte, su un'altra bancarella, mozzarella di bufala e limoncello direttamente da Napoli.

sabato, gennaio 15, 2005

Ancora Nebbia

Da Milano - Anche stamattina una pesante coltre bianca copre sia Monaco che Malpensa: cancellato anche il volo delle 7:15.

M dovrebbe partire con quello delle 11. Speriamo.

venerdì, gennaio 14, 2005

Comitato di benvenuto

Da Milano - M ancora non lo sa, ma a riceverlo fra poche ore a Malpensa ci sara' il pubblico delle grandi occasioni: io, sua mamma, sua padre, e col pensiero la nonna, che si e' dichiarata pero' troppo anziana per presenziare a questi bagni di folla.

Per l'occasione vorrei comprare una sciarpa rossocrociata e un fumogeno per salutare il suo arrivo in aeroporto. Penso che invece mi limitero' a sfoggiare i miei ultimi acquisti da Zara, cosi' lo metto subito davanti al fatto compiuto.

Arrivo previsto del volo: 20:30
Ora di partenza del comitato (in macchina): 18:30
Tempo di percorrenza senza traffico: 45 minuti
Tempo di attesa previsto: almeno un'ora

Prevedo simpatica sosta con picnic nella sala d'attesa di Malpensa.

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Aggiornamento delle 21:40: il comitato di benvenuto torna a casa a orecchie basse. Dopo aver annunciato un'ora di ritardo, il volo di M viene cancellato causa nebbia. Grazie al fantozziano anticipo la notizia ci coglie mentre siamo gia' quasi giunti a Malpensa.

Una prospettiva a questo punto ci terrorizza: il volo potrebbe essere spostato su Bergamo Orio al Serio, il che significa altri 90 chilometri di autostrada in direzione opposta. Con la nebbia. Per poi ritornare ancora a casa.

Mi sento mostruosamente in colpa quando accolgo con sollievo la notizia che il volo semplicemente non ci sara'. Mentre il comitato di benvenuto si dirige verso casa, M mesto mesto va a cercarsi un hotel per passare la notte a Monaco. Il nuovo volo parte alle 7:15 di domani mattina. Buonanotte !

giovedì, gennaio 13, 2005

Silenzio Stampa

Da Milano - Come la Nazionale di calcio del 1982, anche M osserva il piu' rigoroso riserbo in questa fase delicata del campionato. Ufficiosamente pero' sono venuta a sapere che, come da programma, e' partito oggi alle 17 per Colonia, dove domani partecipera' con i nuovi colleghi a una riunione tecnica su un nuovo progetto per poi ritornare direttamete in Italia.

La settimana e' stata piuttosto pesante ma si chiude segnando una serie di passi avanti sul fronte logistico-organizzativo, anche grazie all'assidua collaborazione della squadra di Milano che, fra Internet e Consolato, ha contribuito raccogliendo informazioni preziose. E da settimana prossima parte il primo sopralluogo congiunto a Ginevra.

mercoledì, gennaio 12, 2005

Pubblicita' progresso

Da Milano - Oggi per puro caso mentre mettevo in atto il mio proposito di fine anno e bighellonavo per le vie di Milano ho scoperto una libreria assolutamente da segnalare: si chiama Luoghi & Libri e propone solo guide turistiche (anche in inglese e francese), cartine, libri fotografici, letteratura di viaggio.

Antonio mi ha assistito nella scelta di libri e riviste sulla Svizzera con una gentilezza e una competenza veramente fuori dal comune. Poi ho scelto con calma comodamente seduta a un tavolino. E ho promesso di tornare!

Forse per i milanesi doc questa non sara' poi una gran scoperta, visto che Antonio racconta i suoi viaggi ai clienti da quasi vent'anni....

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PS: va bene, lo ammetto, in via Macedonio Melloni non ci sono andata per caso, e' che nel mio outlet preferito sono cominciati i saldi. Ma giuro che ho preso solo una cosetta...

martedì, gennaio 11, 2005

Déjà vu

Da Milano - La prima volta e' successo con L'ultimo bacio di Muccino. Poi e' stato il turno di Casomai e Volevo solo dormirle addosso. Sembra che ormai cinematografia e letteratura abbiano finalmente dato un taglio alla stracitata generazione dei sessantottini e siano finalmente in grado di parlare in maniera verosimile della MIA generazione, finora piuttosto negletta e maltrattata.

Sara' forse che siamo diventati sufficientemente adulti da esprimerci, o forse abbiamo acquisito sufficiente potere d'acquisto per farci produrre ?

Fatto sta che e' appena uscito per Red Dress Ink l'ultimo, sorprendente caso di libro che si immedesima con efficace realismo nella vita dei trentenni milanesi (anzi, delle trentenni, inserendosi nel filone di gran moda dei libri-diario al femminile).

Qualcosa bolle in citta', romanzo leggero e veloce della trentaduenne milanese Camilla Vittorini, mi corrisponde a tal punto da essere quasi inquietante. La protagonista si occupa con scarse soddisfazioni professionali di comunicazione a Milano, fa la pendolare tutti i giorni, ha una passione per la letteratura anglosassone, fa yoga, adora gli happy hour. Condivide con me perfino la passione per Charlie Brown.



Diversamente da me Sabrina ovviamente e' single - le storie su cellulite, shopping e pene d'amore fanno parte del solito cliché alla Bridget Jones (cosa aspettarsi senno' in una collana che ha pubblicato libri come L'amore, il matrimonio e i chili di troppo, Meglio male accompagnata che single, Cercasi uomo last minute?).

Insomma, a parte quell'insignificante dettaglio che in questo libro e' la trama Sabrina e' il mio alter ego. O meglio, l'alter ego della vecchia Aria, perche' io come al solito sono gia' in movimento verso un nuovo cambiamento.

Sono troooppo avanti, direbbe un amico.

lunedì, gennaio 10, 2005

Vacanza

Da Milano - Un weekend di completa vacanza a casa. Niente blog, niente email, niente lavori in casa, niente spesa, perfino niente corso di francese. Due giorni fatti di solo tempo libero, cinema, shopping, pizza. Ci voleva proprio. E stamattina M e' ripartito per Ginevra.

Si ricomincia!

domenica, gennaio 09, 2005

Il Blog prima del Blog (o i Reality prima dei Reality)


Da Ginevra - Tutto comincio' nel 1995...

Luglio 1995: California, nasce l'antesignano dei blog. Il sito The Spot pubblica i diari di 5 coinquilini di una casa sulla spiaggia di Santa Monica ("in differita", perche' il povero webmaster si fa a mano di sera tutte le sante paginette...). I lettori i post commentano sul forum. Si crea una community internazionale. Successo planetario.

Gennaio 1996: Confessione: si tratta di una sceneggiatura ideata da un'agenzia pubblicitaria per 'esplorare le possibilita' del mezzo'. Partono altri websodic.

Giugno 1997: I costi alle stelle, la moda che passa... The Spot fallisce. E io ci scrivo la mia tesi di laurea.

Ma qualcuno comincia gia' a parlare di Blog...

Settembre 2004: Chiunque puo' creare un blog per raccontare la sua vita, ma la moda dei Reality Show impazza. TheSpot torna online con episodi filmati e un forum che dovrebbe rendere questo telefilm un Reality interattivo. Come siamo caduti in basso...

Conclusione: Ogni tanto penso che, con l'aiuto di qualche co-sceneggiatore, si potrebbe fare una bella blog - fiction...

Provocazione: Ma non e' che il successo contemporaneo di Blog e Reality Shows non sia un caso?

The First Communty Blog
"TheSpot 1995" on Google
'The Spot' Makes Online Comeback

venerdì, gennaio 07, 2005

Fenomeni da shopping

"Wow, il marito ideale, quello non e' un uomo, e' uno sherpa!". La signora davanti a me osserva divertita un uomo sulla quarantina letteralmente coperto di abiti radunati per l'acquisto (almeno venti o trenta capi, ad occhio). Lui ci guarda con un sorriso intimorito e spiega "sa com'e', ho tre figli...". A un rapido cenno della moglie, si volta e si dilegua verso il reparto uomo.

E' il primo giorno di saldi da Zara a Monza e, diventata ormai amica fraterna della signora che mi precede nella chilometrica coda alla cassa, mi diverto con lei ad osservare la folla impazzita. Dopo aver lottato per strappare un capo ad altri clienti inferociti, i clienti si avviano ad una lunga, nervosa attesa ai camerini. Dopo la prova, un nuovo incolonnamento verso la cassa. Fuori, ritirare la macchina dal parcheggio e' un delirio. Pura giungla urbana.

Da provetta predatrice, anch'io torno comunque a casa con il mio bottino: un completo di Zara e finalmente anche i miei agognatissimi stivali neri, notati da tempo nella vetrina di un elegante negozio monzese. Chi puo' osare dire che non me li sono meritati?

Ma la mia fame non si e' ancora completamente saziata: mi sa che settimana prossima riprendo la caccia...

Forse non tutti sanno che... (in Svizzera)



Documentandomi un po' sulla Svizzera ho scoperto che...

* Nei cantoni di Glarona, Appenzell e Untewalden l'ultima domenica di aprile migliaia di elettori armati di spada si riuniscono in piazza. Cerimonie con preghiere e inni patriottici si mescolano ai dibattiti. Alla fine per alzata di mano si eleggono i nuovi rappresentanti cantonali e si approvano le leggi proposte.

* L'ultimo cantone a dare il voto alle donne e' stato l'Appenzell, meno di 15 anni fa, nel nel 1990, di fatto obbligato dal governo federale.

* In Svizzera esiste un abbonamento ferroviario per cani: per la modica spesa di 650 franchi il tuo cane ti puo' seguire per un anno su qualsiasi treno, in prima o seconda classe.

giovedì, gennaio 06, 2005

Felice epifania !!

Visto che, mentre in Svizzera si lavora, qui si fanno bagordi, ne approfitto per fare gli auguri per questa festa ritardataria a TUTTI - e non solo alle befane, come un simpatico amico oggi mi ha ricordato. E poi l'epifania secondo Joyce e' una rivelazione folgorante su noi stessi e sulla realta', chissa' che stavolta non capiti a qualcuno...

Un augurio in particolare ad una cara amica che proprio oggi e' stata ricoverata in ospedale. Get well soon!

mercoledì, gennaio 05, 2005

Je ne parle pas français

Dopo due giorni di influenza e cazzeggio e' arrivato il momento di tornare alla realta' e di occuparsi seriamente di uno dei miei impegni primari: imparare il francese.

Per il momento sono partita con un approccio solo orale e mi sono fatta una trentina di lezioni con le registrazioni del mitico metodo Pimsleur (che mi ha causato a volte anche dei simpatici sdoppiamenti di personalita', visto che la voce guida e' inglese e tu rispondi in francese) .

Ora e' il momento di trovare un insegnante in gamba che

a) stia dietro ai miei orari
b) sappia impostare lo studio della lingua praticamente da zero
c) abbia un'approccio intuitivo - associativo
d) si concentri soprattutto sull'orale
e) mi faccia una "terapia d'urto" di poche lezioni

Poi a Ginevra mi faro' un corso classico con la grammatica e tutti gli ambaradan del caso...

Ha senso tutto cio' ? Conoscete l' insegnante che fa per me? Finora tutta una serie di telefonate sono state vane. Intanto metto su un'altra cassetta del caro Pimsleur.

martedì, gennaio 04, 2005

Resoconto...

Giustamente un anonimo (firmarsi mai, eh?!?!) mi fa notare nei commenti che questo blog ha "bucato" lo scoop di ieri: la prima giornata di lavoro di M. Beh, ecco le impressioni a caldo che ho raccolto ieri sera (il resto lo lascio alla penna di M):

- positivo: ha accesso a una sala tramite riconoscimento delle impronte digitali - mooolto cool !!
- negativo: a questo punto pensava gli dessero un portatile che va a velocita' warp, ma si e' dov
uto accontentare...

Essendosi alzato prima dell'alba (e' partito in macchina con un collega) ha passato una serata tranquilla in albergo (o almeno cosi' ha detto a me). Io gli ho suggerito di andare a vedere il Festival Arbres et Lumières in centro citta'. Ma non mi sembra fosse tanto convinto.

PS: bella questa trovata di "M", mi sento un po' Kafka...

lunedì, gennaio 03, 2005

Primo giorno

Da Milano - Primo giorno di M a Ginevra. Io per ora e' meglio se non esco di casa sperando che mi torni la voce. Intanto consulto un po' di link su Ginevra e la Svizzera e mi documento un po'. E metto su un' altra cassetta di francese.

Cercansi titoli di libri e/o film ambientati a Ginevra
Libri: Coelho - 11 minuti
Film: Kieslowski - Film Rosso
Che altro?

sabato, gennaio 01, 2005

ssshhhh

Sono praticamente afona.
Mi sa che e' meglio se nei prossimi giorni me ne sto tranquilla a casa...