venerdì, agosto 12, 2005

Ah, l'amore...

Quiz (non e' la solita bazelletta dell'italiano, il francese e il tedesco)...

Cos'hanno in comune:

X - Architetto (dalla Polonia)
Y - Docente all'Universita' delle Nazioni Unite (dalla Corea)
Z - Farmacista (dalla Polonia)
L - Logopedista (dalla Spagna)
K - Dentista (dalle Filippine)
M - Insegnante di inglese (dalla Corea)

Ebbene, tutte queste persone:

Hanno un'eta' variabile fra i 24 e i 34 anni.
Hanno da poco traslocato a Ginevra.
Hanno lasciato di punto in bianco il loro lavoro.
Ne stanno cercando uno nuovo.
Stanno ricominciando da zero (ossia dalla lingua).
Sono donne.
Sono venute a Ginevra per seguire o raggiungere un uomo.

E poi si dice che l'amore non sia uno dei motori del mondo...

Insomma, faccio l'annuncio ufficiale. E' nato il club internazionale delle neoginevrine per amore. Per adesso non ha un fine specifico, ma di sicuro e' il mio rifornimento quotidiano di risate...

18 commenti:

Eulinx ha detto...

Sono d'accordo, l'amore è decisamente quello che smuove le montagne. E poi devo essere d'accordo per forza, se no che le ho fatte a fare tutte quelle valigie?!
; )
Ciao

AriaCielo ha detto...

C'e' solo una cosa che continua a non tornarmi: tu hai mai conosciuto anche qualche "uomo con la valigia"? Perche' siamo sempre noi a spostarci?

Eulinx ha detto...

Mmmh, è vero, hai ragione. Sarà che sono più pigri? O forse le donne qualche volta hanno più coraggio.

Zio ha detto...

La mancanza di uomini con le valigie mi fa pensare che viviamo ancora in un mondo maschilista. Io ne conosco un paio, nessuno Italiano.

AriaCielo ha detto...

Per Eulinx: effettivamente spesso le donne mi sembrano piu' flessibili e adattabili.

AriaCielo ha detto...

Per lo Zio: dipende non solo da quanto e' maschilista il paese da dove provieni, ma anche da quello dove vai. In molti paesi gli uomini fanno ancora carriera molto piu' facilmente delle donne.

Quindi, ubi maior, minor cessat (anche se dire una cosa del genere in una relazione di coppia mi sembra agghiacciante... Pero' dal punto di vista economico e' cosi'!)

Zio ha detto...

Lo so che e' una scelta razionale, pero' lo stesso mi intristisce.

OT: non vivo a new york, ma in un non meglio definito Sud Americano :))

AriaCielo ha detto...

Ops... Ho corretto il link. Sai com'e', avevo letto un post in cui dicevi di essere atterrato al JFK...

Stef ha detto...

se posso portare la mia piccolissima esperienza... in Inghilterra la valigia, soprattutto per gli italiani, e' completamente unisex. Quello che cambia con il genere sono le circostanze. Nel nostro ufficio abbondano le ragazze italiane, che la valigia l'hanno fatta per imparare l'inglese, o per cambiare vita. Era un progetto a breve termine, poi hanno conosciuto un fidanzato o marito e la valigia e' stata ri-fatta, stavolta a lungo termine.
Gli uomini italiani in questo ufficio sono in minoranza perche' da queste parti ci vuole almeno una laurea e almeno tre lingue. Che vuol dire che altrove in Inghilterra di uomini italiani valigiati ne trovate a bizzeffe. Tutti o quasi con poco piu' che la scuola media e un italiano che e' in realta' il dialetto del paese che hanno lasciato anni fa e spesso di italiano ha ben poco. Tutti o quasi a farsi un mazzo cosi' nei ristoranti e gli alberghi. Ogni tanto l'azienda cerca di assumerne uno (succede solo se il selezionatore e' inglese e sa male l'italiano) e questi durano un mese al massimo, e poi tornano a fare i camerieri. Che non c'e' niente di male a fare il cameriere, io ho fatto anche lavori peggiori, molto peggiori.
Anche loro hanno fatto una valigia, per un po' o per sempre, e spesso si sono ritrovati a restare per amore.
La cosa interessante e' che i due mondi non si incontrano quasi mai: le ragazze soprattutto italiane si fidanzano con gli indigeni o con ragazzi di altri paesi. Gli italiani maschi semi-illitterati fanno strage con le indigene e con le altre straniere, ma non con le connazionali.
L'unico caso di endogamia sono gli ingegneri/bocconiani, riconoscibili dall'abbigliamento che in Italia gli e' stato venduto come "Inglese", ma qui suscita grande ilarita'.
Sono quelli con piu' probabilita' di avere un'italiana al braccio (se non e' una finlandese o californiana), ma se la sono sempre portata da casa, come i pacchi di pasta che la mamma mette in valigia.

AriaCielo ha detto...

Tutto questo mi torna ssolutamente!

1- io stessa sono stata felicissima di andare all'estero (ma non per amore) quando ho fatto l'Erasmus in Inghilterra.

2- oggi sono effettivamente qui a braccetto di un ingegnere. Non so se mi ha portata come i pacchi di pasta della valigia, di fatto sono stata io a spingerlo a venire perche' un'esperienza internazinale mi sembrava interessante. Ma di sicuro ho mollato lavoro e vita in Italia per seguirlo.

Sono d'accordo che all'estero ci vadano sia gli uomini che le donne, ma in particolare mi chiedevo perche', quando si deve scegliere fra il paese di lui o il paese di lei (o il lavoro di lui e quello di lei), sia solitamente il primo a vincere...

Stef ha detto...

la domanda la capisco eccome... ti posso dire che la seconda volta che ho deciso di lasciare l'Italia ho chiesto al mio fidanzato se avrebbe voluto partire e lui ha detto che si', era tutta la vita che voleva fare un'esperienza cosi', etc etc.
Al nostro arrivo in UK sono seguiti i 12 mesi peggiori che io abbia mai visto, in cui lui ha rivelato, con parole, fatti e quant'altro, che stava molto meglio in Italia.
Diciamo che non era il paese ne' di me di lui, anche se sono sempre stata meglio li' che in Italia. E il fatto che l'idea fosse partita da me mi ha sempre fatto sentire come se lui mi avesse "seguito" (la parola fatidica!). E probabilmente si sentiva cosi' anche lui, visto che si e' comportato da "bagaglio" per tutto il tempo.

Bisogna anche dire che le ragazze studiano lingue piu' che i ragazzi, che le porta a viaggiare di piu' e quindi e' piu' probabile che nascano storie con gli indigeni...

Ruggi ha detto...

Ciao!
Bel sito, mi sa che ti copio la lista degli italiani all'estero!

Qui siamo alcuni neoturkuensi per amore; a dire il vero di ragazze straniere che piazzano la tenda qui non ne conosco: solo ommini.

Mmmhhhhmmm.

A Ginevra ci sono uomini teletrasportati per amore?

Si potrebbe far conoscere le ginevrine agli uomini finlandesi e vedere chessuccede...

ruggi ha detto...

PS: Grazie per il link, ma potresti correggere, me rUggi, non rEggi...

AriaCielo ha detto...

...Mmmhhhhmmm.... per il caso anomalo di Turku, dove ci sono SOLO OMMINI nella valigia (cosi' ci intendiamo meglio! ;), forse la risposta potrebbe essere nelle qualita' straordinarie delle donne Finlandesi, che ci rubano tutti i maschi latini! ;-)

D'altra parte mi dicono (ma non ho mai potuto verificare) che le ragazze nordiche siano molto piu' emancipate di noi pappamolle mediterranee.

In ogni caso mi sembra un ottimo segno, di sicuro non ancora riscontrato a Ginevra fra gli espatriati che ho conosciuto di qualsiasi nazionalita' (ma ci sara' di sicuro l'eccezione alla regola...)

AriaCielo ha detto...

Per Stef: a volte si creano dei meccanismi di colpevolizzazione perversi...

Per spezzare una lancia per l'uomo nella valigia: nonostante sia arrivata a Ginevra con le spalle ben piu' larghe di quelle che avevo quando sono andata, da sola, a Liverpool, ambientarmi qui senza avere un'occupazione fissa e' stato molto piu' difficile.

Cio' non toglie che ne sia molto contenta...

AriaCielo ha detto...

Stef: e' il secondo link che scrivo sbagliato, sono un po' una frana, grazie della segnalazione!

ilrusso ha detto...

Ehi, ma li' a Ginevra ci deve essere proprio qualcosa di speciale. Ma non ditemi che tutte queste donne sono venute per degli svizzeri! (scherzo...). A proposito dell'altro discorso posso dirvi che qui in Russia e' il contrario, sono solo maschi (e tanti) quelli che hanno deciso di abbandonare l'Italia per seguire la loro donna. E poi ci sono anche altri blogger (vedi Cubanite o Tragedie greche ad esempio) che dimostrano che i maschi italiani non hanno meno coraggio delle femmine.
Sto pensando, piuttosto, a come sta cambiando ormai l'emigrazione, questa "per amore" mi sembra stia diventando una voce sempre piu' rilevante e consistente, tra poco si potrebbe pure pensare di fare un club!
Con simpatia
ilrusso

AriaCielo ha detto...

Non me ne vogliano gli svizzeri: effettivamente quasi tutte hanno seguito o raggiunto degli 'expatriates', stranieri che sono qui per lavoro. Unica eccezione: la mia amica coreana che ha conosciuto uno svizzero negli stati uniti. A Ginevra gli stranieri rappresentano il 40% circa della popolazione...

Sono felice della "controstoria" degli uomini con la valigia in Russia, bilancia un po' la situazione. Quando si dice, il mondo e' bello perche' e' vario...